Ammonta a circa 2,1 miliardi di
euro il totale dei danni registrati in 65 comuni a causa
dell’alluvione del 2 novembre: per le famiglie i danni sono
stati quantificati complessivamente in 661,2 milioni, mentre per
le imprese la conta dei danni stimati, diretti e indiretti,
raggiunge complessivamente 1,34 miliardi. A fare la stima è uno
studio dell’Irpet, l’istituto regionale per la programmazione
economica.
Nel dettaglio, spiega la Regione, per quanto riguarda le
famiglie, i danni pari a 661,2 milioni sono così calcolati:
circa 4,3 milioni sono i costi legati alla compromessa funzione
abitativa, cioè quelli sostenuti da chi ha avuto la casa
inagibile (condizione che riguarda circa il 2% delle abitazioni
dei territori colpiti).
Accanto a questi ci sono i costi per la manutenzione
straordinaria di abitazioni, garage e cantine, quantificata in
circa 527 milioni, cui si aggiungono anche i danni, per circa
129 milioni, per la sostituzione di mobili, elettrodomestici,
auto e motorini. Sul fronte delle attività produttive insediate
nelle aree investite dal maltempo supera il miliardo. In
particolare, all’interno dei costi diretti, che ammontano a 1,18
miliardi, si possono annoverare i costi per danni ai magazzini
(97,3 milioni), a fabbricati e macchinari (circa 984 milioni) e
quelli legati all’interruzione delle produzioni (nella stima è
stato calcolato il costo di un mese di blocco: circa 108
milioni). Si devono aggiungere a questi i costi che Irpet
definisce indiretti, vale a dire quelli prodotti nel tessuto
produttivo dall’interruzione di filiere e scambi commerciali
(151 milioni) .
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