Per lo sciopero generale indetto da
Cgil e Uil anche nelle Marche manifestazioni in tutte e cinque
le province: a Jesi (Ancona), Ascoli Piceno, Pesaro e Macerata.
Ad Ancona qualche disagio nel trasporto pubblico (alcuni bus
hanno comunque circolato) con alcune fermate del centro
affollate dopo le 9 e traffico di auto in aumento. Nei vari
cortei uno striscione con la scritta: “Adesso basta, sciopero
generale”. Ad Ascoli su uno, tra i fumogeni rossi, campeggiava
lo slogan: “Riforma scuola-Aziende-Genocidio in Palestina, no al
governo dei padroni!”
A Jesi hanno partecipato circa 2mila persone; presenti i
segretari regionali della Cgil, Giuseppe Santarelli, e della
Uil, Claudia Mazzucchelli: una protesta “contro una legge di
Bilancio ritenuta inefficace per fermare il drammatico
impoverimento di lavoratori e lavoratrici, pensionati e
pensionate e che non offre futuro ai giovani”. Cgil e Uil Ascoli
parlano di “una giornata di sciopero straordinariamente
riuscita, che ci vede impegnati nello sciopero generale in tutto
il territorio, che continuerà in tutte le aziende, per tutti i
turni di lavoro. Eccezion fatta purtroppo per il settore
trasporti pubblici in cui lo sciopero è di sole 4 ore per la
forzatura del ministro Salvini, che ha precettato il settore”.
Per i sindacati “risultati estremamente positivi dalle aziende,
dimostrando che le nostre ragioni erano e sono quelle giuste,
nonostante i tentativi messi in campo da alcune aziende per
boicottare questa giornata, mettendo in giro informazioni false
o chiamando i lavoratori la sera prima per sostituire quelli in
sciopero”.
A Pesaro in piazza anche il sindaco dem Matteo Ricci che
parla di “legge di Bilancio fragile dal punto di vista della
crescita, criticata dalle parti sociali e dalle associazioni di
categoria, che taglia fondi necessari alle categorie più
deboli”.
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