“Questi drammatici eventi hanno almeno tolto la Palestina dal limbo: nessuno prendeva sul serio la questione palestinese e ora non c’è altra soluzione se non quella di prenderla molto seria. Questo è il quadro mentale in cui dobbiamo lavorare”, ha proseguito il capo della diplomazia di Bruxelles, nella conferenza stampa con Shtayyeh.
“Posso riassumere in tre no e in tre sì alcune idee. Il primo no” del piano Ue “è il no ad uno spostamento forzato delle persone fuori da Gaza. Poi, no a cambiamenti territoriali. No alla rioccupazione di Israele o al fatto che Gaza sia un posto sicuro per il terrorismo. No alla separazione di Gaza dal tema palestinese complessivo, la soluzione per Gaza è dentro la soluzione della questione palestinese”, ha detto.
“Il primo sì è il ritorno dell’Autorità palestinese a Gaza. Sto dicendo l’Autorità, quindi voi, voi che siete già lì e non avete mai lasciato Gaza, che state dando servizi alla popolazione con il nostro sostegno. Avere la capacità di continuare a fare questo lavoro, magari avete bisogno del sostegno della comunità internazionale ma l’Autorità palestinese deve tornare a Gaza”, ha continuato.
“Il secondo sì è un coinvolgimento forte dei Paesi arabi e il terzo sì è un grande coinvolgimento dell’Ue, in particolare sul processo politico per istituire lo Stato palestinese”, ha sottolineato. “La guerra contro Hamas a Gaza è il risultato di un fallimento collettivo, morale, politico della comunità internazionale. Un grande fallimento politico e morale per cui il popolo israeliano e quello palestinese stanno pagando un prezzo alto. Solo una soluzione politica può far finire questo circolo di violenza. Per questo ho intrapreso questo viaggio, per lavorare con i nostri partner sulla via da seguire e vedere cosa fare per far terminare questa guerra e creare un futuro migliore basato sulla pace”, ha precisato Borrell. “Ho sentito il piano e posso dire che ci associamo ai suoi sì e no”, ha commentato il premier palestinese.
“Condivido molte delle cose che ha detto. Grazie per il suo coraggio”, ha dichiarato il premier palestinese, “serve un cessate il fuoco immediato. Le persone sfollate devono poter tornare nelle proprie abitazioni. Si tratta già di rifugiati, non devono essere rifugiati un’altra volta”.
“Quello che Israele sta facendo a Gaza è uccidere per vendetta, giusto uccidere. Spero che questo si fermi immediatamente”, ha concluso.
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…