Ieri sera hanno staccato il pass l’Ungheria di Marco Rossi e la Slovacchia di Francesco Calzona, aggiungendosi alla Turchia di Vincenzo Montella e al Belgio di Domenico Tedesco. E il quartetto sarà davanti alla tv a seguire gli Azzurri nei due ultimi impegni della Nazionale verso la Germania. “Certo che tiferemo per Italia e Luciano Spalletti. Tutti, ci mancherebbe”, afferma convinto Rossi, parlando con l’ANSA all’ indomani della qualificazione un po’ rocambolesca ottenuta dalla nazionale magiara. E non solo per orgoglio patriottico ma anche per imparare qualcosa in più su una squadra che potrebbero incontrare.
“Questi risultati confermano che la scuola allenatori di Coverciano è la migliore, o comunque tra le migliori, al mondo – afferma convinto Rossi -. Sia a livello di club, sia sulle panchine delle nazionali, gli italiani riescono ad emergere anche fuori dai confini. E c’è una componente che ci caratterizza, la grande attenzione all’aspetto tattico e l’analisi dei match. Sotto questo aspetto siamo all’avanguardia.
Ma un’altra cosa vorrei sottolineare: al giorno d’oggi si tende a identificare un allenatore giovane con le nuove idee, ma un calcio moderno si fa a prescindere dall’età, e alcuni di noi lo dimostrano, ma basta poi citare maestri come Carlo Ancelotti e lo stesso Spalletti per confutare certe tesi”, aggiunge il 59enne Rossi, il più ‘maturo’ del quartetto davanti a Calzona (55 anni), Montella (49) e Tedesco (38).
“Con Francesco ci sentiamo spesso, ci siamo anche messaggiati dopo la qualificazione, mentre Montella l’ho conosciuto di persona solo di recente ma mi ha fatto una grande impressione, anche per lo spessore umano”, afferma Rossi, approfittando di qualche ora di riposo dopo aver raggiunto il traguardo e in vista della partita di domenica in casa col Montenegro, “un’occasione per festeggiare”. “Qui c’è grande euforia – confessa -, anche perchè abbiamo raggiunto la terza qualificazione continentale di fila, e non era mai successo.
Certo un po’ ci siamo complicati la vita, potevamo chiuderla con la Lituania ma abbiamo solo pareggiato. Ieri abbiano fatto qualche errore, poi l’arbitro ci ha messo del suo e l’autogol nel recupero che ha fissato il 2-2 con la Bulgaria è stato un risarcimento”. In vista del torneo, Rossi spera di “recuperare i tanti assenti. Se saremo al completo, potremo battercela alla pari con tante altre nazionali, senza particolari assilli”, afferma convinto, dopo aver coronato il quinto anno sulla panchina magiara con un altro risultato di prestigio.
Calzona ha centrato il traguardo della qualificazione dopo solo un anno di incarico, ripagando la fiducia ottenuta nonostante la poca esperienza da capo allenatore. Ma gli anni passati accanto prima a Maurizio Sarri e poi a Luciano Spalletti lo hanno ‘costruito’ e il rapporto istaurato a Napoli con Marek Hamsik è stato il gancio utile per arrivare a Bratislava. “Sono molto soddisfatto di vedere tanta gente felice. I giocatori meritano di festeggiare, perché tante volte sono stati criticati. E’ un sollievo per me ma soprattutto per loro, è una soddisfazione enorme”, ha detto ieri il tecnico dopo il decisivo 4-1 sull’Islanda.
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