La scherma italiana conclude un 2023
da record (26 medaglie tra Mondiali ed Europei, e altre 12 ai
Mondiali paralimpici) guardando al sociale. Nel convegno
“Stoccate sociali – L’impegno della scherma italiana per la
medaglia dell’inclusione”, promosso dalla Federscherma e
tenutosi nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera, sono
stati illustrati i progetti realizzati dalla Fis con il sostegno
di Sport e Salute per promuovere la scherma nella scuola, tra i
giovani e le categorie fragili. “Il 2023 è stato un anno di
grandi successi ma la scherma è fatta anche di presenza sul
territorio e attività di base – afferma il presidente, Paolo
Azzi -. La nostra missione è avvicinare più gente possibile alla
disciplina”.
Nell’ambito della categoria ‘Ceti fragili’ la scherma ha
promosso tre diversi progetti: “Over 65”, sviluppato da nove
società; “Scherma nelle Unità Spinali”, sotto il coordinamento
del Cip; infine “Nastro Rosa”, che ha reso la scherma una
disciplina terapeutica per le operate di tumore al seno. Molto
rilevanti sono i numeri dei progetti “SchermaFutura” e “La mia
scuola promuove la scherma”, con quest’ultimo che ha coinvolto
3.072 studenti, per quasi 19mila presenze nelle lezioni curate
da 24 società.
Tommaso Marini, campione del mondo di fioretto, e Alberta
Santuccio, vicecampionessa iridata di spad, sono stati i super
testimonial. “Oggi posso dire di essere davvero fiero di fare
parte della Fis, è una Federazione che sta a a stretto contatto
con tutti i problemi che viviamo nella società. E’ molto
importante che sul territorio ci sia attenzione a tutti i
progetti che legano lo sport al sociale”, ha detto Marini. “La
Fis è stata un’antesignana rispetto all’entrata dello sport in
Costituzione. Nella stessa parola scherma c’è il significato di
proteggere i più deboli”, dice il capo dipartimento per lo
Sport, Flavio Siniscalchi. “Questi progetti sono una medaglia
per l’abbattimento degli ostacoli di qualunque tipo”, aggiunge
Maria Spena, del CdA di Sport e Salute.
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