Non sentivo di fare un film ma una
sorta di rituale, Leonard Bernstein è morto nel 1990 ma io
sento di conoscerlo”. Parola Bradley Cooper, che finito lo
sciopero degli attori, sta rilasciando varie interviste sul suo
secondo film da regista e protagonista, Maestro, viaggio nella
personalità di Leonard Bernstein, concentrato in particolare,
sulla storia d’amore con la moglie Felicia Montealegre Cohn
Bernstein (Carey Mulligan), ma anche sulla bisessualità, la
genialità e le scelte di vita del leggendario compositore e
direttore d’orchestra. Il film, produzione Netflix già data tra
i titoli favoriti per gli Oscar 2024 ha debuttato in gara alla
Mostra del Cinema di Venezia, arriverà in sala in alcuni cinema
selezionati dal 6 dicembre e esordirà sulla piattaforma dal 20
dicembre.
“Sapevo che non avrei fatto un biopic su Bernstein, perché
è il musicista più fotografato, ripreso e raccontato forse di
tutti i tempi, poi ci sono già dei documentari molto belli su di
lui – spiega Cooper a Deadline Contenders, la serie di panel
dedicati ai film più importanti della stagione -. Volevo
mettermi a servizio della sua eredità musicalmente, e la maniera
giusta per me era attraverso una storia a cui tutti potessimo
relazionarci, utilizzando il ritmo della sua musica, che fa da
colonna sonora. Per me era questo il modo migliore per
presentarvi la bellezza di quest’uomo e i suoi doni”.
Fondamentale è stato fin dall’inizio il supporto dei figli di
Bernstein: Hanno corso un rischio con me, perché quando mi
hanno concesso i diritti per la musica del padre, non c’era
ancora la sceneggiatura – aggiunge -. Sono rimasti colpiti dal
fatto che volessi raccontare entrambi i loro genitori. Il film è
molto incentrato anche su Felicia e credo siano molto felici che
il mondo abbia potuto conoscere anche una donna straordinaria
come lei”. Carey Mulligan ha accettato il ruolo nel 2018, pur
non essendoci ancora lo script: “Non ho mai visto nessuno fare
una preparazione intensiva come quella di Bradley – osserva
l’attrice -. E io sono voluta andare anche in Cile, il Paese da
cui veniva Felicia per conoscere la sua famiglia meravigliosa,
avevano storie bellissime su di lei”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA