La poesia come scandaglio ed
esplorazione dei molteplici livelli della realtà, da quello
fisico a quello biologico, fino a quello più propriamente umano.
È uno dei temi al centro della terza raccolta di poesie di Marco
Aragno, “Sonder” (PeQuod, 2023), presentata all’Agorà di piazza
Matteotti a Giugliano (Napoli). L’incontro è stato moderato dal
professore Tobia Iodice, che ha alternato la sua analisi con
richiami e riferimenti alla letteratura del ‘900.
Ad arricchire la presentazione la lettura di alcuni estratti
della raccolta. “Nella misura perfetta dei suoi versi – ha
spiegato Iodice – Aragno ci offre un caleidoscopio dell’animo
umano permettendoci di viaggiare attraverso le sue mille
sfaccettature e quindi di rappresentarlo nella maniera più
nitida possibile”.
L’opera è suddivisa in sei sezioni, in ciascuna delle quali
appaiono dominanti i temi della natura, del linguaggio e della
complessità dell’universo visibile e non visibile. “Oltre che al
lessico quotidiano, ho fatto ricorso alle parole della fisica e
della chimica per calare lo sguardo del poeta nei meandri più
inaccessibili della realtà – ha aggiunto Aragno – senza mai
perdere il contatto con la lirica. Nonostante gli sforzi, però,
anche sul piano dei versi faccio i conti come ognuno di noi con
la difficoltà di tradurre in parole un mondo che resta
inattingibile, multiforme. Curiosità e rassegnazione viaggiano
di pari passo”.
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