In totale da quando è stato avviato negli Anni ’80 il Progetto Tamar ha già salvato l’impressionante numero di oltre 50 milioni di neonati di tartarughe marine restituiti al mare.
Nel proseguimento del rapporto iniziato ufficialmente nel 2018 Jeep lo ha fatto con il rinnovamento della flotta di 4×4 (in dettaglio Wrangler, Renegade, Commander e Compass) che sono indispensabili per affrontare le più diverse tipologie di percorsi e terreni nelle azioni dei volontari di Progetto Tamar.
Il rapporto tra Jeep e Progetto Tamar – presente in 23 località distribuite nelle zone costiere e isole oceaniche degli otto stati brasiliani Rio Grande do Norte, Pernambuco, Sergipe, Bahia, Espírito Santo, Rio de Janeiro, San Paolo e Santa Catarina – era stato avviato già negli Anni ’80.
In quel momento, all’inizio delle attività di Tamar, i primi ricercatori del progetto iniziarono a lavorare per proteggere le tartarughe marine a bordo di tre veicoli Jeep donati dall’agenzia ambientale brasiliana.
“La partnership con Jeep è ricca di storie avventurose ed è estremamente importante per la nostra missione di salvare le popolazioni di tartarughe marine brasiliane – ha commentato Nina Marcovaldi responsabile comunicazione del Progetto Tamar – questo perché le tartarughe depongono le uova in luoghi di difficile accesso. Le Jeep ci aiutano a monitorare e ricercare queste migliaia di chilometri di spiagge in Brasile”.
“Con le Jeep, Tamar ha aperto e percorso moltissimi sentieri fuoristrada, lasciando ad ogni tracciato un’eredità di preservazione e conservazione marina. Superare quotidianamente le barriere è una vera esperienza e ci permette di continuare nella conservazione di questa specie così importante non solo per l’oceano, ma per il pianeta Terra”.
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