E’ stato anche un debutto l’ultimo
concerto della stagione della Filarmonica della Scala ieri sera.
E’ infatti salito per la prima volta sul podio dell’orchestra
milanese Vasily Petrenko, il direttore musicale della Royal
Philharmonic Orchestra, accompagnato da una delle violiniste più
apprezzate a livello internazionale, Isabelle Faust che con la
Filarmonica si era già esibita nel 2019 diretta da Daniel
Harding e nel curriculum ha esibizioni con Bernard Hatkin e
Claudio Abbado.
L’avvio dell’esibizione è stato con The Chairman Dances
(letteralmente Il presidente balla) di John Adams, brano
composto nel 1985 con il sottotitolo di Foxtrot per orchestra.
E proprio la danza è stata il filo conduttore di questo
programma, se non altro per la gestualità estremamente
espressiva del direttore che ha accompagnato ogni sfumatura
della musica. Dopo la ‘introduzione’ con John Adams, è arrivato
il primo concerto per violino e orchestra d Bela Bartok,
compositore con cui Faust ha un rapporto privilegiato, che in
questa opera della maturità segnate dal suo studio del
repertorio folkloristico ungherese. Ineludibile per la
violinista un bis alla fine.
E’ poi toccato alle Danze sinfoniche di Rachmaninov, sua
ultima composizione, che in alcune parti mostra l’eco delle
danze popolari russe e in tutta l’esibizione la capacità
dell’orchestra e dei singoli professori d’orchestra con alla
fine applausi meritati per tutti.
Adesso si ripartirà con l’inaugurazione della nuova stagione
il 15 gennaio, quando sul podio salirà il direttore principale
Riccardo Chailly.
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