“Dobbiamo cercare di rendere più
attrattiva la professione medica, a partire dai dipartimenti di
emergenza e urgenza. E non si tratta solo di introdurre maggiori
incentivi economici. Quando mi trovo di fronte a scuole di
specializzazioni deserte, o quasi, solo per il motivo che non
offrono la prospettiva di un lavoro privato, rimango deluso: chi
fa le sue scelte solo in base a tali presupposti, non ha
compreso cosa vuol dire fare il medico”. Lo ha sottolineato
Orazio Schillaci, ministro della Salute, intervenendo questa
mattina al San Matteo di Pavia all’inaugurazione della nuova
Clinica Oculistica.
“Il Policlinico di Pavia è un’eccellenza della sanità
italiana, anche per il rapporto centenario con l’Università – ha
affermato il ministro -. Nella nuova sede della facoltà di
Medicina, ospitata nel Campus della Salute, si formano i
professionisti della sanità del domani: un futuro nel quale non
si potrà prescindere da competenze multidisciplinari. Come
Ministero ci preoccupiamo sempre di garantire la tutela dei
pazienti e valorizzare il capitale umano che opera nel campo
della salute. La sanità di domani passa attraverso un
progressivo processo di digitalizzazione e un’integrazione tra
ospedali: a Pavia noto che quest’ultimo aspetto è al centro di
un progetto di collaborazione tra Università e Irccs”.
“Oltre a garantire ai giovani un giusto compenso economico,
bisogna dare loro anche le giuste motivazioni – ha aggiunto
Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia -.
Chi sceglie di fare il medico o l’infermiere, non può farlo solo
per quattrini”.
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