Svezia, record di sparatorie tra gang: “Sembriamo l’Afghanistan”

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LONDRA – “Sono scene di guerra come quelle che si vedono al telegiornale sull’Afghanistan”, commenta un abitante di Uppsala dopo l’esplosione di un’abitazione in uno dei quartieri residenziali della città, in cui ha perso la vita un’insegnante di 24 anni. L’insegnante è morta per sbaglio: bersaglio dell’attacco era il vicino di casa. Ma la Svezia si sta tragicamente abituando a episodi di questo tipo: da uno dei Paesi più pacifici di Europa, recentemente è diventata quello con il più alto numero di aggressioni armate. In rapporto alla popolazione, ce ne sono cinque volte di più che in Italia: al ritmo di una sparatoria o una bomba quasi tutti i giorni negli ultimi due mesi.

La guerra tra gang in Svezia

A provocare l’ondata di violenza è una feroce guerra tra gang giovanili. Solo che fino a qualche anno fa morivano quasi esclusivamente i membri delle bande rivali, ma adesso finiscono nel mirino anche persone innocenti, come l’insegnante 24enne saltata in aria a Uppsala, quarta maggiore città svedese, sede della più antica università scandinava e apice del fenomeno. In passato, inoltre, le gang erano coinvolte principalmente nel traffico di droga, mentre ora si occupano di attività criminali di ogni genere.

Il tema dell’immigrazione

Alla radice del problema c’è l’immigrazione. Le gang sono composte per lo più da immigrati della seconda generazione, nati in Svezia da genitori provenienti da altri Paesi. Le due bande rivali più violente sono guidate da svedesi di origine curda. Famosa per il suo generoso stato assistenziale, negli ultimi tre decenni la Svezia ha accolto più richiedenti asilo in fuga dai Balcani e dal Medio Oriente di ogni altra nazione europea, aggiungendo 2 milioni di immigrati a una popolazione di appena 10 milioni di abitanti. E ora, davanti all’aumento di una violenza che polizia e magistratura collegano alle gang di immigrati, i partiti di destra affermano che occorre fermare l’immigrazione, i partiti di sinistra obiettano che occorre migliorare l’integrazione, ma tutti concordano che bisogna fare qualcosa.

Le possibili soluzioni

Da un lato si propone una strategia simile a quella adottata con successo per ridurre la violenza a Malmò, terza più grande città svedese, principale punto d’arrivo per gli immigrati e in precedenza “capitale” del crimine nazionale: un piano copiato dagli Stati Uniti, chiamato Group Violence Intervention, per coinvolgere l’intera comunità, non soltanto le forze dell’ordine, nel persuadere i membri delle gang e potenziali simpatizzanti a rinunciare alla violenza. Uno sforzo concentrato sulla prevenzione più che sulla repressione del crimine. Dall’altro si mette l’accento sui mutamenti politici e sociali che hanno contribuito al fenomeno: la crescita del gap ricchi-poveri in quella che un tempo era una società largamente egualitaria, la privatizzazione dei servizi sociali, che ha finito per colpire maggiormente le aree urbane più disagiate, creando un terreno favorevole per gang e crimine.

“Il migliore vaccino contro il crimine è la scuola, studiare almeno fino alle scuole secondarie superiori, ma molti ragazzi dei quartieri più poveri non finiscono nemmeno le elementari”, dice un politico locale, Anders Friborg, al Financial Times, che ha dedicato questa settimana un’inchiesta alla questione. Qualcuno sdrammatizza, notando che, per quanto siano aumentati violenza e sparatorie, “la Svezia non è il Messico”. Ma intanto le guerre di gang nelle strade di Uppsala forniscono nuovo materiale agli autori del noir scandinavo.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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