Anche i feriali di giugno e settembre subirebbero aumenti di circa il 50%.
Una proposta che ha suscitato la “preoccupazione della giunta del Parco sull’impatto che potrebbe avere sulla vendita della Carta servizi del Parco e sulle ricadute all’intero sistema territoriale”, recita una nota. Una quota parte dei ricavi della card vanno infatti a servizi per i residenti e i turisti, che il Parco quantifica in 2.5 milioni di euro nel 2023, progetti di manutenzione, ricerca e mitigazione del rischio idrogeologico per circa un milione e sostegno al comparto agricolo per un altro milione di euro. L’accordo Regione-Trenitalia comprende anche un contributo di 500mila euro a favore di ogni Comune sottoscrittore. Oggi alla riunione della giunta presenti i sindaci Fabrizia Pecunia (Riomaggiore), Francesco Villa (Vernazza) ed Emanuele Moggia (Monterosso) che è anche vicepresidente del Parco. “Attorno alla carta – ha detto Bianchi – si è sviluppato negli anni un sistema di mobilità efficiente, dinamico e sostenibile perché basato sul trasporto pubblico integrato, in un territorio dalla difficile conformazione, che ha saputo evolversi e rispondere alle diverse necessità emergenti. Ad oggi il 40% dei visitatori accede al nostro territorio acquistando una card multiservizio del Parco: per questo continua a rappresentare un valido strumento per pianificare al meglio un efficace sistema di distribuzione dei flussi”. La giunta del Parco ha richiesto un incontro urgente con Regione Liguria.
Cinque Terre: Toti, “nuove tariffe treni diluiscono flussi”
“Non riusciamo a capire come la rimodulazione delle tariffe per le Cinque Terre, con prezzi maggiori nei periodi di punta e maggior afflusso turistico, possa agevolare il mordi e fuggi e penalizzare chi sceglie le Cinque Terre come destinazione. Detto che la distinzione tra tipologie di turisti appare più ideologica che tecnica, ribadiamo quanto già specificato: tutte le offerte turistiche nel mondo segmentano le proprie tariffe rendendo meno convenienti economicamente nell’alta stagione e massimo afflusso, e, al contrario, rendendo relativamente più conveniente i periodi di bassa stagione o infrasettimanali”. Così il governatore Giovanni Toti e l’assessore al Turismo Augusto Sartori sulla nota diffusa dall’Ente Parco Cinque Terre sul nuovo piano tariffario del Cinque Terre Express. “Questo consente di distribuire in modo migliore la clientela durante tutti i giorni della settimana e tutti i mesi dell’anno – sottolinea Toti -. Questo tipo di tariffe, adottate ovunque nelle offerte turistiche, dalle linee aeree, agli hotel, dalle crociere agli impianti di risalita montani, non solo produrrà effetti positivi sui residenti della Liguria e delle Cinque Terre, con particolare scontistica, ma aiuterà anche a calmierare gli effetti più nocivi dell’overtourism di cui negli anni passati tutti si sono lamentati senza individuare soluzioni. Quanto al presunto danno alle attività economiche – prosegue la nota – è difficile immaginarlo in un luogo che soffre di un sovraffollamento che non consente di erogare servizi di qualità, come spesso denunciato da sindaci, Parco e operatori economici. Le nuove tariffe non ridurranno le presenze totali se non in misura minima, ma le spalmeranno su un maggior numero di giorni e di mesi, così da poter garantire confort e sicurezza. Quanto agli investimenti oltre alla ‘carta parco’, che resterà in vigore agevolata dalla forma attuale di vendita del biglietto, aumenteranno grazie agli specifici contributi previsti da Regione a favore dei Comuni del comprensorio. Non appaiono chiare le preoccupazioni, se non basate su presupposti ideologici e politici – conclude la nota – contrari all’utilizzo della tariffazione come elemento di selezione e segmentazione della domanda”.
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