“Lo scambio di ostaggi tra Israele e Hamas avrà luogo oggi o domani“, secondo quanto annunciato dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan di rientro da una visita in Algeria. “È dovere di tutti, Turchia inclusa, lavorare per la liberazione di civli innocenti. Non credo che Hamas abbia maltrattato gli ostaggi nelle proprie mani”, ha detto il presidente turco.
L’accordo è stato approvato nella notte dal governo israeliano. All’inizio della riunione di governo, tenutasi dopo le riunioni separate dei gabinetti di guerra e di sicurezza, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “Non fermeremo la guerra dopo il cessate il fuoco”, lo riferisce Haaretz. Anche il ministro Benny Gantz è intervenuto all’apertura della riunione, affermando che lo schema di accordo “è difficile e doloroso dal punto di vista umano, ma è l’accordo giusto”.
Benjamin Netanyahu
“Siamo in guerra e la guerra continuerà finchè tutti i nostri obiettivi non saranno raggiunti”, ha detto Netanyahu secondo quanto riferisce il Times of Israel. Il ritorno degli ostaggi è una priorità assoluta, “sacra e mi impegno a farlo” e “Non avremo pace finchè non saranno tornati tutti. La guerra ha delle fasi e anche il ritorno degli ostaggi avrà delle fasi”, ha aggiunto.
Sugli ostaggi ha detto che l’accordo in corso di negoziazione con Hamas sugli ostaggi trattenuti a Gaza dal 7 ottobre è “la decisione giusta” da prendere.
Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden ha contribuito a “migliorare il quadro propostovi (…) per includere un maggior numero di ostaggi a un costo inferiore”, ha dichiarato durante una riunione che dovrebbe produrre una decisione in serata. Le famiglie degli ostaggi hanno chiesto il rilascio di tutti i prigionieri.
Secondo Haaretz, l’accordo tra Israele e Hamas prevederebbe il rilasciodi 30 bambini, 8 madri e altre 12 donne prese in ostaggio dai terroristi durante l’attacco del 7 ottobre in cambio di 150 prigionieri palestinesi. Si tratterebbe di uno scambio di donne e bambini, secondo i media israeliani, e non comprende detenuti per omicidio. Ma il governo si presenta diviso di fronte all’ipotesi, infatti i ministri di estrema destra Ben-Gvir e Smotrich si oppongono all’accordo sugli ostaggi, il ministro Sa’ar è indeciso; il leader dello Shas dice che il partito ultraortodosso voterà a favore.
Sei ospedali in Israele sono pronti a ricevere gli ostaggi che saranno rilasciati nell’ambito dell’accordo sugli ostaggi, lo scrive Haaretz. Hanno allestito apposite aree per riceverli, separate dagli altri pazienti e dai media. In accordo con il Ministero della Salute, le strutture coinvolte sarebbero il Centro medico Sheba di Tel Hashomer, il Centro medico Shamir, gli ospedali Wolfson, Soroka e Ichilov e il Centro medico pediatrico Schneider.
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