Re Carlo ha raccolto molti applausi
quando ieri sera nel corso del banchetto ufficiale a Buckingham
Palace col presidente coreano Yoon Suk Yeol, in visita di Stato
nel Regno Unito, ha parlato brevemente in coreano nel suo
discorso ai circa 170 invitati, inclusi i principi di Galles,
William e Kate, e il premier Rishi Sunak con la moglie Akshata
Murthy. Il sovrano inoltre, mostrando ancora una volta il suo
impegno nel dare l’immagine di una istituzione monarchica al
passo coi tempi, ha affermato che quando era a Seul tanti anni
fa non aveva “sviluppato molto dello stile di Gangnam”.
La battuta, riferita alla canzone del cantante pop coreano
Psy dal titolo ‘Gangnam Style’ diventata una hit mondiale nel
2012 anche per il popolarissimo balletto ad essa collegato, ha
riscosso un grande successo. Nel suo intervento Carlo III,
mettendo in evidenza anche la sua grande passione per
l’ambientalismo, ha ricordato l’impegno per diffondere la
consapevolezza sul cambiamento climatico fra i giovani della
band femminile coreana delle Blackpink, ospiti del banchetto:
“Posso solo ammirare il modo in cui riescono a dare priorità a
queste questioni vitali, oltre ad essere superstar globali”. La
visita di Yoon coincide con il 140esimo anniversario dell’avvio
delle relazioni diplomatiche fra Gran Bretagna e Corea, oltre
che con il 70esimo dell’armistizio che mise fine alla guerra di
Corea nel 1953, e ha visto un rilancio dell’asse fra i due Paesi
con un piano d’investimenti miliardario in ambito economico e
progetti di rafforzamento della cooperazione tecnologica e
militare.
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