“L’escalation della crisi umanitaria
in Sudan negli ultimi sette mesi ha raggiunto una triste pietra
miliare nel Darfur, dove almeno 5 milioni di bambini si trovano
ad affrontare un’estrema privazione dei loro diritti e rischi di
protezione a causa del conflitto in corso”: è l’allarme lanciato
dall’Unicef in un comunicato. Dallo scoppio della guerra, il 15
aprile, sono state denunciate oltre 3.130 violazioni gravi dei
diritti dell’infanzia nel Paese, di cui almeno la metà nella
regione del Darfur, dove il numero di gravi violazioni dei
diritti dell’infanzia denunciate ha registrato un’impennata del
550 per cento rispetto all’intero 2022.
Dell’insieme di episodi di uccisione e mutilazione riportati
in tutto il Sudan, il 51 per cento riguarda bambini del Darfur.
Inoltre, il 48 per cento dei casi di violenza sessuale
denunciati in Sudan si verifica in Darfur.
Oltre ai molteplici livelli di violenza, più di 1,2 milioni
di bambini sotto i cinque anni negli Stati del Darfur soffrono
di malnutrizione acuta, di cui 218.000 sono colpiti da
malnutrizione acuta grave.
La recente recrudescenza dei combattimenti ha portato anche a
un significativo sfollamento nella regione, con 1,7 milioni di
nuovi sfollati interni nel Darfur, quasi il 40 per cento del
totale dei casi nel Paese con circa la metà di loro costituita
da bambini esposti a maggiori rischi di abuso, violenza,
sfruttamento e separazione da chi si prende cura di loro.
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