Israele, nessun ostaggio verrà liberato prima di venerdì

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AGI –  Un rinvio a sorpresa, scrivono i media israeliani. Il responsabile del Consiglio di sicurezza nazionale, Tzachi Hanegbi, ha smentito le anticipazioni dei media che davano già per giovedì 22 novembre la liberazione dei primi ostaggi israeliani e ha spiegato che, il giorno dopo, venerdì, è il primo giorno utile in cui ci può essere lo scambio. Nella nota diffusa dall’ufficio del premier, Hanegbi ha tuttavia assicurato che i negoziati per il rilascio degli ostaggi “stanno continuando”.

Nel frattempo un’altra notizia ha scosso il Medio Oriente. È morto sotto un bombardamento israeliano nel Sud del Libano il figlio di Mohamed Raad, un esponente di spicco di Hezbollah, nel Parlamento libanese. Lo ha riferito una fonte vicina alla famiglia. Il figlio di Raad, presidente del gruppo parlamentare di Hezbollah, “è stato ucciso, insieme ad altri membri” del gruppo sciita in un attacco israeliano contro una casa nel villaggio di Beit Yahoun, ha aggiunto la fonte, che ha chiesto l’anonimato.

La pausa nei combattimenti

Dopo un mese e mezzo di guerra e interminabili negoziati, Israele e Hamas hanno concordato una pausa di quattro giorni nei combattimenti, la prima tregua da quando Israele ha cominciato a bombardare la Striscia di Gaza, dopo l’assalto di Hamas del 7 ottobre che aveva fatto più di 1400 morti, tra civili e militari.

La pausa nei combattimenti consentirà il rilascio graduale di 50 ostaggi, detenuti a Gaza, in cambio dell’uscita di 150 prigionieri palestinesi dalle carceri israeliane; e consentirà anche l’ingresso di aiuti umanitari – cibo, medicinali e carburante – nell’enclave assediata. Lo scambio riguarderà solo donne, bambini e adolescenti. Anche Hezbollah rispetterà la tregua.

È il primo raggio di speranza in un mese e mezzo di orrore, un raggio di luce che però non offre alcuna garanzia sulla fine di una guerra che, stando ai dati di Hamas, ha seminato 14.500 morti tra i palestinesi, oltre 35mila feriti, 7mila dispersi e raso al suolo Gaza.

I dettagli dell’intesa

L’accordo è stato mediato in settimane di negoziati segreti da Qatar, Usa ed Egitto. Ma non tutto è ancora chiarissimo. Non è un caso che il direttore del Mossad, David Barnea, sia andato a Doha per discutere gli ultimi dettagli dell’intesa. Hamas dovrebbe rilasciare gli ostaggi in blocchi di 12/13 persone e si sarebbe impegnata a liberarne cinquanta in quattro giorni.

Israele ha fornito la lista dettagliata dei detenuti che è pronta a liberare. Meno chiara quella di coloro che usciranno da Gaza (secondo Hamas, da domani (23 novembre) a partire dalle 10 ora locali, le 9 in Italia). Sono almeno 35 i bambini rapiti, 18 dei quali hanno meno di 10 anni. Tra i più piccoli c’è Kfir Bibas, un neonato di appena 9 mesi quando fu portato via dal kibbutz di Nir Oz, insieme a suo fratello Ariel, 4 anni, e ai suoi genitori, Yarden e Shiri. Alcuni di loro hanno compiuto gli anni in cattività, come Emily Hand, 9 anni. C’è anche una piccola, 3 anni appena, rimasta orfana dei genitori nell’incursione.

Almeno 68 dei rapiti sono donne, almeno 8 degli ostaggi hanno più di 80 anni. Hamas li consegnerà alla Croce Rossa, che a sua volta li trasferirà alle forze armate israeliane. Israele si prepara ad accoglierli e sono già state emanate le linee guida, importanti sopratutto per i minori. A ogni soldato verrà assegnato un bambino: quando lo incontrerà, il militare si dovrà presentare, rassicurarlo che si trova in un luogo sicuro, poi dovrà sincerarsi se ha sete, caldo o freddo, e dovrà chiedere il permesso prima di qualsiasi contatto fisico.

I sequestrati verranno sottoposti a un primo controllo medico, poi portati in uno dei cinque centri medici individuati in Israele per incontrare le loro famiglie. Successivamente, le autorita’ mediche e di difesa valuteranno insieme se almeno una parte degli ostaggi potrà essere interrogata.

Le conseguenze dell’accordo

L’intesa lascia comunque circa 190 ostaggi a Gaza, di cui circa la metà si ritiene siano militari. Non tutti gli ostaggi sono detenuti da Hamas, alcuni sono nelle mani della Jihad islamica palestinese, una fazione estremista separata, e di altre bande criminali a Gaza. L’accordo, a cui nel governo israeliano si sono opposti fino alla fine i tre ministri di estrema destra, prevede una clausola ‘d’incentivo’: per ogni 10 ostaggi aggiuntivi rilasciati da Hamas, la tregua sarà prolungata di un altro giorno, ma in questo caso non si fa menzione dell’ulteriore rilascio di prigionieri palestinesi.

L’accordo è un significativo colpo di propaganda per Hamas e una vittoria personale per Yahya Sinwar, il leader del gruppo terrorista a Gaza e mente dell’assalto del 7 ottobre, secondo Israele. Usa, Ue, Russia e Cina hanno tutti accolto con favore l’intesa, che secondo gli auspici di Egitto, Qatar e Giordania dovrebbe ora portare a più seri colloqui di pace.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto a Israele di impiegare i quattro giorni per valutare attentamente il futuro politico della regione al termine della guerra. Papa Francesco, che proprio oggi ha incontrato una delegazione di famigliari di ostaggi e una di palestinesi, ha lanciato un appello a pregare per la pace, sottolineando la sofferenza di entrambi: “Le guerre fanno questo ma qui siamo andati oltre alle guerre. Questa non è guerra, questo è terrorismo”. 
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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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