La volontà di dare l’ultimo saluto alla giovane vittima di femminicidio è stata già espressa all’amministrazione comunale dal padre Gino e dagli altri componenti della famiglia Cecchettin, e la disponibilità istituzionale è stata già espressa dalla sindaca Michela Lazzaro.
I tempi delle esequie saranno dettati dall’andamento delle indagini, e soprattutto dipenderanno da quando verrà concesso il nulla osta da parte della Procura della repubblica di Venezia alla riconsegna del corpo, dopo che verrà disposta l’autopsia. L’amministrazione comunale ha già ottenuto la disponibilità della chiesa parrocchiale di Saonara, che è più grande di quella di Vigonovo e soprattutto maggiormente agibile: quella della cittadina veneziana è infatti attualmente sottoposta a lavori di ristrutturazione. Saranno montati anche maxischermi sul sagrato, visto che si prevede un grande afflusso di persone. La celebrazione verrà presieduta dal vescovo di Padova, mons.Claudio Cipolla.
Per la tumulazione, la volontà è quella di seppellire la giovane nel cimitero dove già riposa la madre Monica, morta un anno fa per una grave malattia. Ieri la sorella Elena ha postato su Instagram una vecchia foto che ritrae Giulia piccolina, seduta sulle gambe di mamma, e la il messaggio “Abbracciatevi anche per me”. Come in molti altri episodi di violenza, ci si chiede se abbia senso parlare già di perdono da parte delle vittime e dei loro congiunti. Don Francesco Moretti, parroco di Saonara, ha sottolineato che “il perdono è un percorso, un cammino che uno fa, non viene spontaneo. Conservare l’odio e il rancore, questo però no. Il perdono non c’è ancora – ha aggiunto -, è un passaggio interiore e dobbiamo dare tempo alle persone per trovarlo. E’ già tanto in questi momenti non nutrire il nostro spirito di odio. Poi verrà, quando sarà il tempo. Vale per tutti, vale per un prete, per chi crede. Si sa benissimo che il perdonare è di Dio, aspettare la sua mano prima di arrivarci”.
Quanto alla famiglia di Filippo Turetta, don Moretti ha detto di “non conoscerli, ma è una famiglia a cui auguro tanto bene, soprattutto di trovare aiuti e appoggi necessari per questo percorso impegnativo”.
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