Nell’ambito di una
mobilitazione iniziata 40 giorni fa, sindacati del settore dei
trasporti e membri delle comunità indigene del Guatemala hanno
partecipato ad una nuova carovana a sostegno del presidente
eletto Bernardo Arévalo, a cui una parte della giustizia
vorrebbe impedire l’insediamento al potere, previsto per il 14
gennaio 2024.
I manifestanti, riferisce il quotidiano Prensa Libre, si sono
concentrati ieri al chilometro 19 della Autostrada
interamericana, nella località di Mixco, da dove sono partiti a
bordo di veicoli verso il centro storico della capitale.
In un comunicato, le autorità ancestrali del Guatemala hanno
sottolineato che l’appello è quello di manifestare a favore
della democrazia e contro le ultime iniziative di alcuni membri
della giustizia, fra cui soprattutto il procuratore generale
Maria Consuelo Porras, che “interferiscono nel normale sviluppo
del processo elettorale di quest’anno”.
L’invito a continuare la protesta, cominciata lo scorso 2
ottobre, precisa il giornale, è contenuto in un documento
firmato fra gli altri dalle autorità indigene di Sacapulas,
Quiché, e San Juan Comalapa, Chimaltenango.
Da parte sua Luis Pacheco, presidente della comunità ’48
Cantones’ di Totonicapán, ha assicurato che non si
realizzeranno, come avvenuto in passato, blocchi stradali, ma la
protesta sarà mantenuta a tempo indeterminato nel centro della
capitale, davanti alla sede del Pubblico ministero.
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