Premio ‘Ipazia’, lungo applauso per la senatrice Liliana Segre
Un lunghissimo applauso ha accolto Liliana Segre al suo arrivo nella sala del Politeama Genovese. La senatrice a vita, presidentessa della commissione parlamentare straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, è a Genova per ricevere il premio Ipazia – Eccellenza al femminile “per il suo instancabile impegno e per la sua preziosa testimonianza in difesa del valore della memoria, della pace e della democrazia, contro ogni forma d’odio”. Il premio, intitolato alla scienza del V secolo uccisa per ragioni di integralismo culturale e religioso, è stato istituito nel 2010 dalla direttrice artistica del festival, Consuelo Barilari. Liliana Segre, in attesa di salire sul palco per essere intervistata da Lucia Annunziata, si è seduta in fila d’onore vicina al nuovo prefetto Cinzia Toracco. Presenti le massime autorità cittadine tra cui il sindaco di Genova Marco Bucci. L’ultima volta a Genova di Liliana Segre era stata il 9 ottobre del 2018. Era stata ospite del teatro Carlo Felice per l’incontro con le scuole della Liguria organizzato dall’Istituto ligure per la storia della Resistenza. Segre ha salutato con particolare calore, oggi, al suo ingresso nel teatro, il presidente Giacomo Ronzitti.
Toti, Segre esempio e antidoto all’indifferenza
“Credo che mai un premio sia stato così calzato sulla persona che lo riceve, perché è un riconoscimento alla vita e alla testimonianza di quella vita. Questa sera, ascoltando le parole della senatrice Liliana Segre, ho pensato questo: è stato scritto che il male può essere banale, ma il bene può essere espresso con una grande mitezza che, come dimostra la senatrice Segre, può essere forte come l’acciaio”. Così il presidente della Regione Giovanni Toti, intervenuto questo pomeriggio al Teatro Duse di Genova per consegnare il Premio Ipazia Eccellenza al Femminile 2023 alla senatrice Liliana Segre. “La vita e il coraggio della senatrice Segre sono una continua fonte di ispirazione per tutti noi e per tutti coloro che scelgono di combattere l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo, l’istigazione all’odio e alla violenza. Liliana Segre ha voluto donare la sua vita al dovere di non dimenticare, diventando una testimone attiva della Shoah e un esempio per le giovani generazioni, oltre che un antidoto all’indifferenza. Questo premio – conclude il presidente Toti – ha una valenza particolare soprattutto in questo periodo. in cui in tutto il mondo ci sono rigurgiti pericolosi di antisemitismo”.
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