”Quest’opera vuole ispirarci a
essere più connessi con la natura, più compassionevoli e
amorevoli verso noi stessi e tutti gli esseri viventi, in pace
con le persone, gli animali, con l’ambiente, con l’acqua. Ad
avere più amore per noi stessi”. Tand Dun, compositore cinese
premio Oscar 2001 per la colonna sonora del film La tigre e il
dragone, riassume così il valore di Buddha Passion, la sua opera
in sei atti che dirigerà nella prima esecuzione italiana il 23
novembre a Roma per la Stagione sinfonica di Santa Cecilia.
”Dopo la pandemia – spiega all’ ANSA alla vigilia dei tre
concerti in programma all’ auditorium Parco della Musica Ennio
Morricone – ci siamo sentiti spaventati dalla natura e da noi
stessi. Il rischio è che continuiamo sempre più a non
preoccuparci della natura con il rischio di distruggerci’.
Buddha Passion arriva finalmente all’ Accademia Nazionale dopo
ripetuti rinvii provocati dall’ emergenza Covid. ”L’orchestra
di Santa Cecilia – spiega il maestro – ha un posto
importantissimo nella mia musica. Tutte le mie premiere italiane
le ho sempre volute suonare con l’orchestra di Santa Cecilia,
sono onorato e allo stesso tempo mi sento come se fossi tornato
a casa. Raccontare la storia di Buddha attraverso un’orchestra
italiana è una cosa per me completamente nuova”.
L’ orchestra di Santa Cecilia, spiega il compositore,
affronta perfettamente queste composizioni. ”I musicisti
italiani sanno rendere omaggio allo spirito orientale. Quando
all’inizio del terzo atto si sentono le note del pipa, il liuto
cinese a quattro corde, l’ orchestra suona veramente come
centinaia di anni fa, è bellissimo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA