In occasione della Giornata
internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne,
l’associazione Cap 06124 Aps in collaborazione con L’Unione
donne in Italia di Perugia promuove un corteo nel capoluogo
umbro che partirà da piazza del Bacio, dove alle ore 16.30 è
prevista un’esibizione a tema dell’associazione Voci e Progetti.
Intorno alle 17.30 il corteo attraverserà il parco della
Verbanella, dove verranno letti dei brani a cura di Udi Perugia,
fino all’arrivo in piazza Birago dove sono previsti gli
interventi delle associazioni aderenti con performance e
dibattito.
“Si tratta – spiegano gli organizzatori in una nota – di una
data simbolica che non vuole solo richiamare l’attenzione sui
casi diffusi ed efferati (dovuti a retaggi vecchi e nuovi e ad
atteggiamenti e strutture patriarcali presenti nelle nostre
società) quali sono quelli di femminicidio, ma che chiede con
urgenza un posizionamento politico e istituzionale netto,
obiettivi concreti, interventi strutturali a diversi livelli e
finanziamenti certi ai centri antiviolenza”.
Come si legge nella nota: “Sentiamo il bisogno di tornare in
piazza, di attraversare con i nostri corpi e le nostre voci
alcuni dei luoghi della città di Perugia considerati meno sicuri
per le donne, per ribadire che una città è sicura solo quando le
donne si sentono libere di attraversarla. Il femminicidio di
Giulia Cecchettin ha lasciato un vuoto in tutte e tutti che
sentiamo il bisogno di provare a colmare incontrandoci il 25
novembre e ricordando che la violenza contro le donne si
combatte tutti i giorni con una cultura che valorizzi le
differenze e una società che condanni la violenza di genere,
senza minimizzarla”.
Hanno aderito al momento, fra i numerosi altro, alla
mobilitazione, Uds Perugia, Udu Omphalos Lgbti, Associazione
Voci e Progetti Altra scuola, Rete degli studenti medi Umbria
Altra scuola, Rete degli studenti medi Perugia, Link Perugia,
Una regione per restare, Arci Comitato uniti per Fontivegge,
Emergency, Anpi, Libera Umbria, Legambiente Perugia,
Associazione Margot, Rav – Rete antiviolenza.
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