“La morte di Giulia Cecchettin è solo
l’ultimo episodio di una strage quotidiana che continua a
consumarsi sotto i nostri occhi. Nessuno potrà ritenersi assolto
se alle parole di questi giorni non farà seguire azioni e
responsabilità”. Lo afferma in una nota il sindaco di Bari,
Antonio Decaro, in occasione della Giornata internazionale per
l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre
domani, e in riferimento alla uccisione della studentessa
22enne. Sul balcone dell’ufficio del sindaco, nella sede del
Comune di Bari, è stato affisso un banner che riporta i versi
scritti in una lettera dalla poetessa, artista e attivista
peruviana Cristina Torre Cáceres: ‘Se domani sono io, mamma, se
non torno domani, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio
essere l’ultima’. “Il nostro – evidenzia Decaro – è un gesto
simbolico per manifestare vicinanza a quanti in questi giorni
saranno in piazza e per strada per manifestare contro la
violenza sulle donne”.
“Le parole della poetessa peruviana – aggiunge – ci hanno
colpito perché rappresentano una testimonianza morale e politica
di fronte alla quale non possiamo voltarci dall’altra parte.
‘Voglio essere l’ultima’ è un grido disperato che ci spinge a
impegnarci sempre di più, ogni giorno, ciascuno nella propria
sfera privata, professionale, pubblica e sociale, per
contrastare la violenza sulle donne e le discriminazioni di
genere e ad agire, insieme a tutte le agenzie formative, per
scardinare una volta per tutte quella cultura patriarcale che si
nutre non solo di cattivi esempi ma anche di una diffusa, tacita
connivenza”.
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