Le luminarie di
Natale per rilanciare il commercio locale e per dare gioia alle
famiglie. E’ quanto si propone l’amministrazione comunale di
Pomigliano d’Arco, guidata dal sindaco Lello Russo, che oggi ha
presentato “Pomigliano s’illumina di gioia”, cartellone
natalizio che prevede spettacoli, mercatini, aree dedicate allo
street food, ma soprattutto l’installazione di luminarie in
tutta la città, dal centro a ogni periferia, con particolare
attenzione nei parchi pubblici, soprattutto nel Parco Giovanni
Paolo II dove saranno accese nel corso di una manifestazione
ufficiale il 10 dicembre.
Il resto delle luminarie, invece, si accenderanno il 9
dicembre con una iniziativa in piazza Giovanni Leone alla
presenza dei bambini delle scuole. Per il cartellone natalizio è
prevista una spesa di circa 150mila euro, ai quali si
aggiungeranno fondi donati dalle attività industriali locali ed
economiche della città.
“Abbiamo voluto fare uno sforzo economico non indifferente –
ha spiegato il sindaco Russo – perché la nostra teoria è che la
ricchezza di Pomigliano è il commercio: portando in città un
cartellone di eventi del genere siamo sicuri che attrarremo
cittadini di altri territori che potranno conoscere la bontà dei
nostri esercizi commerciali. Da tempo nella nostra città si era
creata una tradizione piacevole che vedeva i cittadini in attesa
dell’8 dicembre per l’accensione delle luminarie che davano un
po’ di gioia a bambini e famiglie, questo è il secondo motivo
per cui ci siamo sforzati tanto”.
Piazza Giovanni Leone sarà teatro dei mercatini di Natale,
mentre il centro storico ospiterà lo street food. “Sin dal
nostro insediamento – ha sottolineato Marianna Manna, assessore
al Commercio – abbiamo manifestato la volontà di rilanciare una
serie di momenti di aggregazione e culturali per promuovere la
nostra Pomigliano”. “Abbiamo lavorato – ha spiegato Giovanni
Russo, Assessore alla Cultura – per coinvolgere quanto più
possibile le realtà locali. Natale è la festa delle luci, questa
dimensione consente alla città di riscoprirsi. Un ruolo
importante avranno le scuole, l’arte, il teatro e la musica.
Coinvolgeremo fortemente le periferie, le parrocchie e il
quartiere Partenope”.
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