Giorgetti,con nuovo Pnrr una dozzina di miliardi in più
Dalla revisione del Pnrr e dal cosiddetto Repower, arriverà “circa una dozzina di miliardi in più, iniettati nei prossimi anni per aiutare il sistema imprese”. Così il ministro Giancarlo Giorgetti risponde, durante l’assemblea di Confindustria Como, Lecco e Sondrio alla domanda ‘quanto ossigeno arriverà’. Il rallentamento dell’economia peraltro non porterà a una revisione delle stime di crescita ne inciderà sulle misure del Governo come quella sul taglio del cuneo fiscale, assicura Giorgetti. “No, le misure sono state predisposte in un quadro di prudenza e quindi il tentativo fatto è stato quello di mettere nel portafoglio delle famiglie, in particolare quelle con basso reddito un recupero del potere d’acquisto falcidiato dall’inflazione. Questo nelle nostre stime dovrebbe permettere anche un recupero della domanda”.
Ue, ‘nel nuovo Pnrr italiano 66 riforme e 150 investimenti’
Il Pnrr rivisto dell’Italia prevede 66 riforme, sette in più rispetto al piano originale, e 150 investimenti. Sono 145 misure nuove o modificate”, include le misure previste dal capitolo REPowerEU. Queste misure mirano a rafforzare le riforme chiave in settori quali la giustizia, gli appalti pubblici e il diritto della concorrenza. Una serie di investimenti nuovi o potenziati mira a promuovere la competitività e la resilienza dell’Italia, nonché a promuovere la transizione verde e digitale. Questi investimenti riguardano settori come le energie rinnovabili, le filiere verdi e le ferrovie”. Lo rende noto la Commissione nella sua valutazione positiva della revisione Pnrr italiano.
Meloni, con revisione Pnrr altri 21 miliardi alla crescita
Il governo mette a disposizione “della crescita economica” italiana “altri 21 miliardi di euro”, in pratica “una seconda manovra economica”. Lo ha detto secondo quanto si apprende la premier Giorgia Meloni alle associazioni datoriali nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi spiegando che molte delle misure indirizzate alla crescita, alle infrastrutture e al sostegno del tessuto produttivo “sono state contemplate negli interventi riformulati del Pnrr” e non nella Legge di Bilancio che è “per forza di cose seria, responsabile”. Si tratta di risorse “frutto della rimodulazione del piano in una ottica di efficientamento”.
Lollobrigida, raddoppiati i fondi del Pnrr per l’agricoltura
“Oggi annunceremo che abbiamo raddoppiato i fondi del Pnrr per l’agricoltura passando da 3,6 miliardi a praticamente il doppio, sull’agrisolare e sulle filiere di produzione che garantiscono questi prodotti. Sarà una notizia molto rilevante che va incontro all’interesse del mondo dell’associazionismo, del territorio e dell’offerta anche a disposizione del turismo”. Lo dice il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida intervenendo al forum internazionale del turismo di Baveno sul Lago Maggiore.
Secondo il ministro è determinante “lavorare assieme per difendere il sistema Italia nel suo complesso”. Lollobrigida poi lancia l’invito a “raccogliere suggerimenti quando si sta all’opposizione per contribuire agli interessi nazionali”. “Gli Stati generali non li facciamo oggi che siamo al governo – aggiunge Lollobrigida – e io ringrazio Daniela (Santanchè) di aver proseguito in maniera ufficiale quella stagione che ci ha visto negli ultimi dieci anni, ogni anno, svolgere degli Stati generali che ci mettevano in contatto con le esigenze reali del Paese. Non li facevamo solo per il turismo, li facevamo per l’agricoltura e per altri ambiti economici della nostra nazione. Contavamo che il rapporto dovesse essere costante, raccogliere suggerimenti quando si sta all’opposizione per contribuire agli interessi nazionali. È quello che vorremmo oggi anche dall’opposizione: lavorare insieme per difendere il sistema Italia nel suo complesso”.
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