“Non si può più girare la testa
dell’altra parte, né trovare giustificazioni di alcun tipo. In
Italia ogni due giorni una donna viene uccisa, basterebbe questo
terribile dato a dipingere il quadro della situazione. Ma questi
numeri sono solo la punta dell’iceberg. Dietro agli episodi
eclatanti che riempiono le pagine dei giornali e i palinsesti
televisivi, vi è un ulteriore mondo sommerso fatto di soprusi,
di violenze domestiche, di aggressioni psicologiche, di mancanza
di rispetto della dignità”: è quanto afferma la presidente della
Regione Umbria, Donatella Tesei, nella Giornata internazionale
per l’eliminazione della violenza sulle donne.
“Se è vero, come è vero, che la donna ha fatto un percorso di
affrancamento negli ultimi decenni – evidenzia Tesei in una nota
della Regione -, è altrettanto vero che a volte quel percorso
ancora si scontra con sacche di resistenza di cultura
maschilista. Un cammino che non deve fermarsi e non può essere
legato solo alla reazione, giusta e condivisibile, ai fatti di
cronaca che colpiscono nel profondo, come quello di Giulia che
ci ha toccato il cuore. Ma ci deve essere un impegno quotidiano
che coinvolge le istituzioni, le scuole, le famiglie e tutti gli
attori sociali. Occorrono sicuramente pene certe, ma ancor prima
c’è la necessità di un approccio culturale che cambi i paradigmi
e che passi attraverso la prevenzione, attraverso la
consapevolezza e la presa di coscienza degli atteggiamenti che,
anche se non fisicamente violenti, sono lesivi della dignità. Il
valore assoluto e irrinunciabile – conclude la presidente Tesei
– è quello del rispetto della persona umana, un rispetto che non
permette deroghe di alcun genere, né nel linguaggio né nei
comportamenti”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA