“Non vogliamo che la lotta per
l’eliminazione della violenza contro le donne si riduca a una
sterile commemorazione ogni volta che si avvicina il 25 novembre
o, ancor peggio, a una moda passeggera quando si verificano
tragici fatti di cronaca, come il terribile femminicidio di
Giulia”. Lo ha dichiarato l’assessora alle Pari opportunità
della Regione Liguria Simona Ferro. “I numeri degli 11 centri
antiviolenza liguri riportano 1180 primi accessi di donne nel
2022 – ha affermato Ferro in occasione dell’iniziativa
“EnergicaMENTE”, organizzata oggi a Genova dalla Regione Liguria
– e le previsioni per l’anno corrente, sulla base delle prime
elaborazioni dei nostri uffici, non vanno nella direzione di una
diminuzione dei casi. Attraverso l’analisi di questi dati e le
misure già messe in campo e future vogliamo rendere sempre più
strutturale e organica la lotta per l’eliminazione della
violenza di genere, sensibilizzando gli uomini fin dai banchi di
scuola sul tema dell’educazione sentimentale e affettiva e dando
loro gli strumenti della cultura, del rispetto, della non
violenza. In questo senso, grazie a un finanziamento
ministeriale da oltre 200mila euro in Liguria nasceranno altri
quattro nuovi centri per uomini autori di violenza, per
prevenire, affrontare e superare i comportamenti violenti da
parte della popolazione maschile”.
Durante l’evento l’assessora Ferro ha presentato i vincitori del
bando da 30mila euro appena concluso per sostenere
economicamente i centri antiviolenza che intendano avviare
progetti di prevenzione precoce della violenza di genere nelle
scuole, nelle palestre e negli impianti sportivi. “Una misura –
spiega una nota della Regione – con cui vengono estese le reti
territoriali dei centri antiviolenza promuovendone il
riconoscimento, da parte di ragazze e ragazzi, come un luogo
sicuro a cui far riferimento in caso di necessità. I vincitori
del bando sono il centro antiviolenza Artemisia Gentileschi
(Albenga), il centro antiviolenza ISV (Imperia), il centro
antiviolenza Irene (La Spezia), il centro antiviolenza
Mascherona (Genova) e il centro per Non Subire Violenza
(Genova).
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