Borse europee senza una direzione
in avvio di settimana, con i listini che ondeggiano attorno alla
parità in attesa di ascoltare, nel pomeriggio, l’audizione della
presidente della Bce, Christine Lagarde, alla commissione Affari
economici del Parlamento europeo. Londra e Francoforte cedono lo
0,1%, Parigi è invariata, Madrid avanza dello 0,3% mentre
Milano, in calo dello 0,5%, indossa la maglia nera.
I listini, reduci dai forti rialzi delle ultime sedute,
scontano i dati sui profitti industriali in Cina, in frenata ad
ottobre, e restano in attesa, per aggiornare le loro previsioni
sui tassi e sulla dinamica dell’economia, dell’inflazione Ue e
degli indici pmi globali, in agenda nella seconda metà della
settimana.
A Piazza Affari soffrono Leonardo (-1,2%), Stellantis
(-1,1%), Cnh (-1,1%), Saipem (-0,9%), Terna (-0,8%) e Unicredit
(-0,8%), tra le banche esposte al gruppo immobiliare in crisi,
Signa. Fiacca anche Intesa (-0,3%), nonostante il rialzo delle
stime di utile da parte di Jefferies mentre, dall’altra parte
del listino, si mette in luce Mps (+1,6%), in attesa della
sentenza di appello di Milano sul caso derivati, davanti ad
Amplifon (+1%) ed Hera (+0,5%). Poco mossi i titoli di Stato,
con lo spread Btp-Bund fermo a 173 punti base e il rendimento
del decennale italiano stabile al 4,377%.
Sul fronte energetico debole il petrolio, con il Wti che cede
lo 0,4% a 75,2 dollari al barile mentre capitombola il gas
(-4,7% a 44,47 euro al megawattora), nonostante l’irrigidirsi
delle temperature in Europa.
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