Tempo di lettura: 8 minuti

12:11

La Nato chiede di estendere la pausa nelle ostilità a Gaza

“Chiedo un’estensione della pausa delle ostilità a Gaza, questa servirà per portare nuovi aiuti umanitari e liberare più ostaggi. Il livello di sofferenze a cui abbiamo assistito richiede una soluzione politica”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

12:08

Ministro palestinese, tutti al lavoro per estendere la tregua

Diversi attori implicati nella crisi di Gaza, tra i quali “Qatar, Egitto, Stati Uniti, Spagna e Palestina”, sono “al lavoro” per far sì che la tregua “si estenda”: lo ha detto Riyad al-Maliki, ministro degli Esteri dell’Autorità Nazionale Palestinese, a margine del Forum dell’Unione del Mediterraneo di Barcellona.

“Non sappiamo per quanto verrà estesa, ma la cosa più importante è estenderla perché ciò significa fermare i massacri”, ha aggiunto Maliki, secondo cui la priorità ora è dire “no alla guerra e sì al cessate il fuoco”, perché se finora a Gaza ci sono stati circa “15.000 morti”, in caso di interruzione della tregua in corso tale numero potrebbe “raddoppiare”.

Il ministro palestinese ha anche detto di “appoggiare molto” la decisione del premier spagnolo Pedro Sánchez di viaggiare in Medio Oriente la scorsa settimana e mostrare “la sua solidarietà con le vittime e con la giusta causa del popolo palestinese”.

11:35

Cnn, più di 40 ostaggi non sono detenuti da Hamas

Più di 40 ostaggi non sono detenuti da Hamas: lo ha riferito una fonte diplomatica alla Cnn. Questo crea una complicazione perché l’accordo di tregua prevede che Hamas consegni gli ostaggi in cambio di detenuti palestinesi. Per la Cnn, circa 40-50 ostaggi erano tenuti dalla Jihad islamica palestinese o da altri gruppi o individui.

11:29

Borrell, ‘non ci sarà pace per Israele senza Stato palestinese’

“Non ci sarà pace né sicurezza per Israele senza uno Stato palestinese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, aprendo la riunione dell’Unione per il Mediterraneo a Barcellona. “Nessun esercito può garantire la sicurezza di Israele meglio della pace. Diversi decenni di pace con l’Egitto e la Giordania ne sono la prova. Ma questo accordo rimane incompleto senza una pace con i palestinesi. Uno Stato palestinese a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è la migliore e l’unica garanzia a lungo termine per la sicurezza di Israele”, ha spiegato il capo della diplomazia europea, sottolineando che “la regione non potrebbe sopravvivere a un’altra nakba” e le conseguenze sarebbero “molto peggiori di quelle che abbiamo visto”.

“La posta in gioco per tutti noi è troppo alta – ha aggiunto ancora Borrell – La stabilità regionale, la sicurezza interna, la coesione e l’apertura delle nostre società, la credibilità dell’ordine basato sulle regole, la nostra capacità collettiva di cooperare per affrontare le sfide comuni, dal terrorismo alla migrazione irregolare. La pace tra Israele e Palestina è un imperativo strategico per l’intera comunità euromediterranea e non solo”.

10:57

Ancora in gravi condizioni l’ostaggio di 84 anni liberato ieri

E’ considerata ancora in condizioni critiche Elma Avraham, l’ex ostaggio di 84 anni, liberata ieri da Hamas. Lo ha fatto sapere l’ospedale Soroka di Beer Sheva dove la signora è ricoverata dopo essere stata trasportata direttamente in elicottero nel nosocomio. Ora si trova nell’unità cura intensiva dell’ospedale. 

10:51

Ue, ‘prolungare il cessate il fuoco’

La tregua fra Israele e Hamas “è un primo passo importante” e “deve essere prolungata” per “renderla sostenibile e duratura mentre si lavora per una
soluzione politica”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, aprendo la riunione dell’Unione per il Mediterraneo a Barcellona. 

“Niente può giustificare la brutalità indiscriminata che Hamas ha scatenato contro i civili il 7 ottobre”, ma “un orrore non può giustificare un altro orrore”, ha sottolineato il capo della diplomazia Ue. “Apprezziamo il ruolo del Qatar, dell’Egitto e di altri partner nel raggiungimento” della tregua, “ma è necessario fare molto di più per alleviare la terribile situazione a Gaza e trovare una via d’uscita dall’attuale crisi”, ha spiegato ancora Borrell. 

10:47

Borrell, in piena guerra Israele è pronto a nuovi insediamenti

“Sono sconvolto nell’apprendere che nel mezzo di una guerra, il governo israeliano è pronto a stanziare nuovi fondi per costruire altri insediamenti illegali”. Lo scrive in un post su X l’alto rappresentante Ue Josep Borrell. “Questa – aggiunge – non è legittima difesa e non renderà Israele più sicuro. Gli insediamenti rappresentano una grave violazione del diritto internazionale umanitario e rappresentano il più grande problema di sicurezza di Israele”. 

10:39

Anche Hamas contesta la lista dei prigionieri fatta da Israele

Anche Hamas come Israele ha contestato la lista di detenuti da liberare oggi, ultimo giorno di tregua. Israele – secondo quanto si è appreso da fonti citate
dai media – ha contestato la composizione dei nomi in lista. Lo stesso ha fatto Hamas secondo cui nei nomi indicati da Israele mancano alcuni detenuti arrestati prima del 7 ottobre scorso e che dovevano essere liberati. 

In particolare, sarebbero sei detenuti arrestati prima del 7 ottobre che Hamas vuole siano rilasciati. Hamas – hanno aggiunto i media – ha ribadito la richiesta a Israele di applicare il ‘principio di anzianità’, cioè di rilasciare per primi i prigionieri detenuti da più tempo. Altro intoppo – hanno indicato fonti palestinesi – riguarda il nome di Nafooz Hammad di 16 anni di Sheikh Jarrah, quartiere a prevalenza araba di Gerusalmme – che due anni fa ha accoltellato una donna israeliana ed è stato condannato la settimana scorsa per tentato omicidio a 12 anni di carcere. 

10:13

Mosca, apprezzamento per il rilascio dell’ostaggio russo di Hamas

Mosca “valuta positivamente il gesto di buona volontà” di Hamas, che ieri ha rilasciato anche un ostaggio con doppio passaporto israeliano e russo, e continuerà a lavorare per “il rapido rilascio” degli altri cittadini russi tenuti in ostaggio a Gaza. Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. 

Hamas, che all’inizio del conflitto aveva inviato a Mosca una sua delegazione, ha detto ieri di aver rilasciato il cittadino russo-israeliano Roni Kariboi in “omaggio agli sforzi del presidente Vladimir Putin”.

“Valutiamo positivamente il gesto di buona volontà della dirigenza di Hamas e la sua disponibilità ad una cooperazione costruttiva nell’affrontare questioni umanitarie che rivestono particolare importanza per noi”, ha detto Zakharova, citata dall’agenzia Tass. “In cooperazione con tutte le parti coinvolte, continueremo a lavorare per il rapido rilascio dei cittadini russi tenuto in ostaggio a Gaza”, ha aggiunto la portavoce. 

10:11

Nuovo raid di Israele contro l’aeroporto di Damasco

Raid aerei israeliani sono tornati a colpire stamani l’aeroporto internazionale di Damasco in Siria. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in
Siria, secondo cui si tratta del secondo attacco aereo attribuito a Israele nell’arco di poche ore contro lo scalo aereo siriano, tornato di nuovo fuori uso.

Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente il 7 ottobre scorso, Israele ha condotto decine di attacchi aerei contro presunte infrastrutture e presunti depositi di armi degli Hezbollah e di altre milizie locali filo-iraniane, colpendo ripetutamente gli aeroporti di Damasco e di Aleppo.

L’aeroporto di Damasco era stato colpito l’ultima volta nella giornata di ieri, secondo quanto riferivano media filo-governativi siriani. 

10:10

Il direttore degli ospedali di Gaza, ‘Niente benzina nelle strutture del nord’

 “Gli ospedali nel nord di Gaza non hanno ricevuto carburante durante la tregua”. E’ la denuncia del direttore generale degli ospedali di Gaza Mohammed Zaqout, riportata da Al Jazeera.

 Per Zaqout, gli ospedali da campo attualmente a Gaza hanno bisogno dai cinque ai sette giorni per iniziare a funzionare al momento solo gli ospedali Ahli Arab, Kamal Adwan e al-Awdah sono gli ultimi a funzionare nella parte settentrionale e centrale di Gaza. 

08:59

Doha, al lavoro per evitare ritardi nel rilascio degli ostaggi

Un funzionario di Doha ha affermato che i mediatori del Qatar stanno lavorando con Israele e Hamas per risolvere i problemi sulla lista degli ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi ed evitare ritardi nel rilascio dopo che Israele e Hamas hanno sollevato dubbi sulle liste degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati in giornata. Lo riporta Haaretz.

08:48

Gaza: Erdogan, lavorare per un cessate il fuoco permanente

ll presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha discusso con l’omologo iraniano Ebrahim Raisi del conflitto tra Israele e Hamas e di “iniziative che possono essere adottate per raggiungere un cessate il fuoco permanente nella regione”. Erdogan ha dichiarato che “l’Iran e la Turchia dovrebbero mantenere una cooperazione per rendere permanente il cessate il fuoco temporaneo e raggiungere una pace duratura”, riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.

Durante la telefonata, il leader turco ha sottolineato quanto sia “significativo che il mondo islamico, soprattutto la Turchia e l’Iran, adotti una posizione unita contro la brutalità di Israele nelle terre dei palestinesi” e i due presidenti hanno anche discusso del prossimo Consiglio di Cooperazione di Alto livello tra Turchia e Iran che si terrà prossimamente ad Ankara dove Raisi è atteso per una visita ufficiale.

08:44

Israele, lista ostaggi problematica,negoziati per modifica

Secondo funzionari israeliani, sono in corso intensi negoziati per modificare la lista di 11 ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi da Hamas. I funzionari – riferisce Ynet – ritengono “problematico” l’elenco comunicato nella notte a Israele.

08:34

Cina, Wang Yi a New York per colloqui Onu su Israele-Hamas

Il capo della diplomazia cinese Wang Yi sarà a New York in settimana per tenere una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu sul conflitto tra Israele e Hamas. “Come presidenza di turno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Cina terrà il 29 novembre un incontro ad alto livello sulla questione israelo-palestinese”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin, aggiungendo che il ministro degli Esteri cinese sarà anche a capo dell’evento.

08:33

Wsj, Egitto e Qatar mediano per il rilascio di uomini anziani

L’Egitto e il Qatar stanno mediando colloqui per estendere la tregua tra Israele e Hamas e ampliare l’elenco degli ostaggi includendo gli uomini anziani che, potrebbero essere rilasciati insieme a donne e bambini, seguiti dai resti degli israeliani uccisi. Lo scrive il Wall Street Journal riferendo che Hamas ha rifiutato di prendere in considerazione il rilascio di uomini israeliani non anziani, anche se molti sono civili.

08:08

Israele, ‘discussioni’ in corso sulla nuova lista degli ostaggi

L’ufficio del premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato questa mattina che sono in corso “discussioni” che riguardano la lista di ostaggi israeliani che dovrebbero essere rilasciati oggi e che é stata ricevuta nella notte. “Aggiungeremo informazioni quando sarà possibile”, ha fatto sapere l’ufficio stampa del primo ministro. Al momento non è chiaro quale sia l’oggetto della discussione e se vi siano problemi con la lista, che secondo una precedente comunicazione include 11 rapiti. Con quest’ultimo gruppo si completa l’elenco dei 50 ostaggi da rilasciare durante la tregua di quattro giorni, che potrebbe essere estesa se Hamas libera altri sequestrati.

07:24

Doha, Hamas deve ritrovare decine di ostaggi

Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed Bin Abdulrahman al-Thani, ha dichiarato al Financial Times che Hamas per estendere il cessate il fuoco temporaneo deve localizzare decine di ostaggi, tra cui donne e bambini, detenuti da civili e fazioni nella Striscia di Gaza. Al-Thani Ha affermato che ci sono più di 40 donne e bambini detenuti a Gaza che non sono nelle mani di Hamas.

“Se Hamas avrà altre donne e bambini, ci sarà un’estensione (del cessate il fuoco)”, ha detto il primo ministro del Qatar, ma ha aggiunto che non è chiaro quanto Hamas possa localizzare (gli altri ostaggi). “Uno degli obiettivi (della tregua) è che Hamas abbia il tempo di cercare il resto dei (rapiti) dispersi”, ha aggiunto Al-Thani.

Il primo ministro qatariota ha anche affermato che l’obiettivo dichiarato da Israele di sradicare Hamas dalla Striscia di Gaza non è realistico. “Alla fine, la distruzione di Hamas attraverso la continuazione di questa guerra non avverrà mai. Alimenterà solo la narrativa dell’estremismo e della radicalizzazione”, ha dichiarato Al-Thani. “Abbiamo bisogno di una soluzione politica che garantisca la sicurezza del popolo palestinese e del popolo israeliano”, ha aggiunto.

07:10

Raisi, gli Usa non hanno il diritto di interferire su Gaza

“Il popolo di Gaza deciderà sul proprio futuro, attraverso il governo legittimo e legale di Hamas, e gli Stati Uniti non hanno il diritto di prendere alcuna decisione o di interferire negli affari di Gaza”, ha dichiarato il presidente iraniano Ebrahim Raisi, avvertendo che qualsiasi interferenza da parte degli americani è destinata a fallire.

Secondo l’agenzia Irna, Raisi ha fatto questa osservazione durante una conversazione telefonica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan ieri sera. “Gli Stati Uniti sono gli assassini della gente di Gaza e una simile interferenza non farà altro che portare avanti i loro crimini contro i palestinesi”, ha sottolineato.

06:48

Israele riceve la lista degli 11 ostaggi che saranno liberati oggi

Israele ha ricevuto la lista di 11 ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi da Hamas, nell’ultimo giorno della tregua del conflitto. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti governative egiziane. La notizia è confermata anche da Haaretz. 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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