Meta toglie la censura ai post contro la Russia. La reazione di Mosca: “Accesso limitato a Instagram dal 14 marzo”
MOSCA – Il Ministero dell’Interno russo ha inserito Andy Stone, l’addetto stampa della società statunitense Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, nella lista dei ricercati. Il nome di Stone è apparso nel database del Ministero nel febbraio 2023. Secondo il sito indipendente Mediazona, a metà novembre 2023 un tribunale russo ha deliberato l’arresto in contumacia per attività di sostegno al terrorismo.
Il Comitato investigativo ha avviato un procedimento penale contro la dirigenza di Meta già l’11 marzo 2022, poco dopo l’inizio dell’operazione militare in Ucraina, in seguito alla decisione della società di modificare la politica di Facebook e Instagram sugli incitamenti alla violenza e di non bloccare gli utenti che invocavano la morte dei russi. Il nome di Stone in quell’occasione è apparso in un comunicato stampa sul procedimento penale, come la persona che aveva annunciato le nuove, più permissive, regole.
“Abbiamo temporaneamente consentito forme di espressione politica che tipicamente violano le nostre regole, come gli appelli alla morte degli invasori russi”, aveva scritto Stone su Twitter, assicurando al contempo che la società non avrebbe comunque tollerato “appelli alla violenza contro i civili russi”.
In risposta alla dichiarazione di Meta, si è immediatamente attivata l’ambasciata russa negli Stati Uniti che ha invitato le autorità statunitensi a fermare le “attività estremiste” della società, “un’ulteriore prova della guerra di informazione senza regole mossa al Paese”.
A poco sono serviti i successivi tentativi di Meta di correggere il tiro. Il giorno successivo il vicepresidente di Meta per gli affari internazionali in una nota ha precisato che la nuova politica di Facebook e Instagram sarebbe stata applicata solo ai post pubblicati dal territorio dell’Ucraina. Quella che per la dirigenza di Facebook e Instagram era una forma di espressione politica da non censurare, per i funzionari russi rappresentava un generale “invito alla violenza e all’omicidio”.
Al momento dell’avvio del procedimento in Russia Facebook era già stato bloccato. Il Garante delle comunicazioni, Roskomnadzor, il 4 marzo dello scorso anno ha deciso di bloccare il popolare social network: già colpevole da tempo di discriminazioni nei confronti dei media russi “nei giorni precedenti” aveva limitato l’accesso agli account di Zvezda, Ria Novosti, Sputnik, Russia Today, Lenta e Gazeta. L’accesso a Instagram invece è stato limitato dal 14 marzo 2022. In seguito un tribunale di Mosca, su richiesta della Procura, ha riconosciuto Meta come una “organizzazione estremista”. Tali azioni da parte della direzione, secondo la Procura generale, “mirano a incitare all’odio e all’ostilità nei confronti dei cittadini della Federazione Russa”.
WhatsApp, l’applicazione di messaggistica del gruppo, non è mai stata sottoposta a blocchi o limitazioni. La società ha però deciso di rimandare il lancio in Russia della nuova funzione che permette la creazione di canali, come Telegram. Il nuovo servizio, lanciato a metà settembre, non sarà disponibile per gli utenti russi nel prossimo futuro, per evitare di incappare in blocchi dell’applicazione da parte delle autorità.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…