(di Marzia Piga)
Pensionati, lavoratori
dipendenti, disoccupati, stagionali e tantissime donne. È il
popolo che hanno radunato in piazza questa mattina a Cagliari la
Cgil e la Uil in occasione dello sciopero generale di quattro
ore proclamato per oggi a livello nazionale, con la
partecipazione del segretario generale della Cgil Maurizio
Landini. Arrivano da tutta la Sardegna i circa seimila
partecipanti al corteo partito da viale Trento, sotto la sede
della Regione, e arrivato fino a piazza del Carmine, dove sul
palco si sono alternati gli interventi dei vertici territoriali
e di settore delle due organizzazioni.
“La Sardegna oggi è in piazza per scioperare contro la
manovra economica del governo Meloni-Salvini, per farla cambiare
– tuona il segretario regionale Fausto Durante -, per politiche
nuove e diverse su fisco, sanità, infrastrutture, lavoro, salari
e diritti delle persone”. Arrivano da tutta l’Isola e folta è la
rappresentanza dal Sulcis-Iglesiente, piegato dalle vertenze
industriali. Come Maria Laura Mocci e Susanna Sanna, lavoratrici
precarie del turismo: “L’unica realtà solida nel nostro
territorio era l’industria – dicono – ma ormai si stanno
portando le lavorazioni all’estero. Al nostro settore non arriva
nulla. Chiediamo più attenzione, poi, per il lavoro delle
donne”.
In piazza oggi le donne sono presenti anche per rivendicare
tutele e una condizione che consenta l’indipendenza economica e
l’emancipazione. “Sono in piazza perché sono stufa di disperarmi
quando penso al mio futuro in Italia – dice Marianna Medda, 24
anni, della provincia di Cagliari -, vorrei farmi una famiglia
in Italia per dare ai miei figli tutto quello di cui hanno
bisogno, mi piacerebbe che i miei figli possano nascere e
crescere in Sardegna. Non vorrei dover dipendere da un uomo o
dalla mia famiglia e poter vivere una vita normale”.
Dalla giovane disoccupata allo sguardo dell’81enne Anna Noli,
arrivata da Orgosolo in autobus a Cagliari per manifestare:
“Sono una pensionata agricola, sono qui per solidarietà, per
tutte le categorie, per noi e per i nostri figli e nipoti”. Anna
manifestò nel 1969 a Pratobello: “Prima si scendeva in piazza
più spesso, ci si impegnava di più”, racconta seduta sotto la
statua della Madonna accanto a Renato Soru, arrivato anche lui
in piazza. “Mi raccomando, datevi da fare”, gli sottolinea. In
piazza del Carmine arriva anche la candidata Pd-M5S Alessandra
Todde e numerosi consiglieri regionali di opposizione.
A chiudere gli interventi dal palco il segretario nazionale
della Cgil Maurizio Landini, che insiste sulla riforma del
Fisco: “Serve la costruzione di un nuovo patto di cittadinanza,
le risorse vanno prese dall’evasione fiscale, sono lì le risorse
– ha rimarcato -, in questa legge di bilancio si sono inventati
la forma del concordato preventivo per i lavoratori autonomi, è
diverso dal principio di progressività previsto dalla
Costituzione”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA