Una partita da giocare tutti insieme
e dove non conta solo partecipare, ma vincere. Affinché il 25
novembre non sia più celebrato come una giornata contro la
violenza sulle donne. Con questo spirito l’US Acli scende ancora
in campo con lo slogan “cambiare per vincere insieme”. Un
convegno moderato dalla giornalista Rai Simona Cantoni e andato
in scena presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della
Camera dei Deputati. I saluti istituzionali sono stati affidati
alle parole del vice presidente della Camera dei Deputati, Anna
Ascani: “Abbiamo celebrato insieme il 25 novembre in tante
piazze italiane e la speranza che è questo sia l’ultimo anno di
un conteggio così drammatico”.
Rivolgendosi poi ai ragazzi dei licei “Verne Magellano” e
“Istituto della Salle” di Benevento ha detto: “Vi dò un numero
affinché possiate capire: una donna su tre, già alla vostra età,
ha subito abusi, maltrattamenti o violenze. E’ evidente che sia
un fenomeno endemico da affrontare con pene severe. Ma questo
non basta. E qui si inserisce lo sport, con l’educazione alla
prevenzione. Se attraverso lo sport possiamo testimoniare che la
cultura del rispetto è vincente, lasceremo a questi ragazzi una
consapevolezza in più”.
Poi gli interventi del presidente nazionale Us Acli, Damiano
Lembo, e della vicepresidente vicaria del Coni, Silvia Salis.
“Il problema è culturale”, ha esordito Lembo, puntando poi
sull’ingresso in Costituzione della pratica sportiva. Ma per la
Salis, “lo sport è ancora un lusso” e “non ancora al centro
delle politiche scolastiche”. “E laddove la pratica sportiva
femminile è più bassa è perché non c’è una condizione di
indipendenza economica” ha proseguito la vicepresidente vicaria
del Coni.
A seguire l’intervento del presidente della Lega di B, Mauro
Balata, che ha ricordato la storia di Franca Viola e
sottolineato l’impegno della B nel contrasto alla violenza
sulle donne, con la sua campagna applaudita anche dalla
Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Per Maria
Spena, componente CdA Sport e Salute, invece, è fondamentale che
di questo fenomeno se ne parli sempre. “Il fatto che questa
giornata non coincida con il 25 novembre è il giusto esempio da
dare”.
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