Nel quinto giorno di discussione
sulla nuova legge urbanistica regionale, il Consiglio regionale
delle Marche ha dato il via libera a maggioranza alla normativa
con il voto favorevole di 19 consiglieri, 6 contrari, un
astenuto. Per il nuovo testo, che si compone di 36 articoli,
approvati oltre 40 emendamenti, (presentati circa 400) di cui la
metà delle opposizioni, Pd e M5s, che in ogni caso hanno
espresso voto contrario al nuovo provvedimento di legge. Si è
astenuto invece il consigliere di Rinasci Marche Luca
Santarelli. L’approvazione della legge, che va a cambiare una
normativa in vigore da 31 anni, è stata salutata da un applauso
tra i banchi della maggioranza di centrodestra.
“Attraverso questa nuova Legge regionale, – ha detto il
relatore di maggioranza, consigliere di FdI Andrea Assenti – le
Marche entrano ufficialmente nel nuovo
millennio nel settore della pianificazione territoriale. Una
nuova legge sull’Urbanistica che ha avuto un iter lungo,
articolato, complesso e partecipato”.
La relatrice di minoranza, Anna Casini (Pd), protagonista
insieme al consigliere dem Fabrizio Cesetti, della discussione
di numerosissimi emendamenti presentati dal Pd nella maratona in
aula, ha invece definito la legge “inutile e dannosa”. “Quando
l’obiettivo è lontanissimo da come è scritta la legge, – ha
sottolineato – la legge è inutile e può esser dannosa. Questa
legge è dannosa perché complica le procedure”. Negativo il voto
anche del M5s per voce della capogruppo Marta Ruggeri: il testo
è “incoerente con i principi del contrasto al consumo di suolo
che, solo sulla carta, sostiene di perseguire”.
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