Gli esiti delle indagini che oggi
hanno portato agli arresti dei vertici dell’Asm di Pavia, hanno
consentito di “dimostrare con certezza come nella Provincia”
pavese “proliferi un sistema circolare in cui le aziende
municipalizzate o gli stessi enti locali subiscono deprivazioni
delle proprie risorse a vantaggio di individui attivi nel campo
della politica, che utilizzano tali fondi per scopi personali
tra cui lo stesso rifinanziamento delle proprie campagne
elettorali, così da mantenere le funzioni già occupate e di
ribadire lo schema”. Lo sostiene la Procura di Pavia in un
passaggio della richiesta di misura cautelare che è stata
riportata dal gip Pasquale Villani nel provvedimento con cui ha
disposto i domiciliari per il presidente e il direttore generale
dell’Asm di Pavia, Manuel Elleboro e Giuseppe Maria Chirico e
per Gianluca Di Bartolo, titolare di Civiling Lab e socio
dell’europarlamentare della Lega Angelo Ciocca (non è indagato)
e di Nausica Maria Donato, responsabile dell’Ufficio tecnico del
Comune di San Genesio e Rup di uno degli appalti ritenuti
irregolari.
I pm pavesi, titolari dell’inchiesta su irregolarità in
alcuni appalti e nell’uso di fondi del Pnrr, nel parlare di un
“sistema circolare” evidenziano “un diretto coinvolgimento” di
Asm – “strumento asservito alle necessità della politica” – e
anche dei suoi “funzionari apicali” nella campagna elettorale di
Elisabetta Fedegari, candidata non eletta alle ultime regionali
sempre per Fratelli d’Italia. Cosa che “rendeva ancora più
verosimile l’ipotesi investigativa”, condivisa dal giudice
Villani, “per la quale le risorse” della municipalizzata
“sarebbero stabilmente destinate a subire drenaggi per fini
estranei al pubblico interesse”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA