La doppia guerra di Netanyahu: contro Hamas e per la sua sopravvivenza politica

Tempo di lettura: 3 minuti
AGI – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta combattendo due battaglie: una contro Hamas a Gaza e l’altra per la sua sopravvivenza politica. Dopo il massiccio attacco dei terroristi in Israele del 7 ottobre, costato 1.200 vite di cui gli viene imputata la responsabilità – da lui mai assunta, al contrario dei vertici militari e dell’intelligence – il leader del Likud deve non solo assicurare una qualche forma di vittoria al Paese ma anche riuscire a rimanere in sella.

Ne va non solo del suo prestigio personale e di come verrà ricordato, ma anche del suo immediato futuro: sulla sua testa continua a pendere un processo in corso per corruzione, frode e abuso d’ufficio che la guerra ha solo momentaneamente rinviato. Da quel ‘Sabato Nerò come ormai viene chiamato in Israele, il premier ha cercato il più possibile di evitare la folla, consapevole delle inevitabili critiche attese.

Tre dei suoi ministri che hanno provato il contatto con la gente, ne sono rimasti ‘scottati’: sono stati derisi e presi a male parole, costretti alla ritirata. Se il suo ufficio rilascia note e diffonde foto che lo vedono nella ‘war room’ al ministero della Difesa a decidere le sorti della campagna militare a Gaza o direttamente tra i soldati nella Striscia, le conferenze stampa sono diventate rare. È ancora vivo il ricordo dell’incontro con i giornalisti alla fine di ottobre quando tra le domande ci fu quella sulle sue possibili dimissioni di fronte al drastico calo di popolarità.

Netanyahu se la cavò con una battuta sulle dimissioni del Movimento islamico come le uniche volute ma di certo l’opinione pubblica non gli sorride, come dimostrano i sondaggi. L’ultimo, pubblicato da Maariv qualche giorno prima che entrasse in vigore la tregua e iniziasse la liberazione di parte degli ostaggi, sostiene che se si votasse oggi in Israele, la coalizione di governo da lui guidata passerebbe da 64 seggi a 41, mentre gli avversari uniti ne raccoglierebbero 79.

Tra questi, ben 43 sarebbero del partito Unità Nazionale di Benny Gantz (rispetto ai 12 attuali), mentre il Likud di Netanyahu crollerebbe da 32 a 18. Quanto al leader più adatto per guidare il Paese, per gli intervistati l’ex capo di Stato maggiore batterebbe l’attuale capo di governo 52% a 27%. Il premier si concentra quindi sulla guerra, i negoziati per la liberazione degli ostaggi e l’economia, cercando al contempo di tenere a bada i partner ultranazionalisti della coalizione, assecondandoli ma senza eccedere, in un delicato gioco di equilibrismo.

I leader dell’estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir non perdono occasione per pungolarlo e cercare di guadagnare terreno, elettorale e non, facendo alzare nel frattempo la tensione in Cisgiordania, dove i coloni spadroneggiano più di prima, suscitando la preoccupazione non solo della comunità internazionale ma anche dei vertici della sicurezza, che temono l’apertura di un nuovo fronte incontrollabile. La presenza di Gantz nel gabinetto di guerra, nel quale è temporaneamente entrato dopo l’avvio della guerra per aiutare ad affrontare la crisi, è un baluardo di stabilità sulle decisioni militari.

Ma niente può sulla linea politica: è stato evidente in occasione della votazione del nuovo bilancio, aggiornato alla luce delle necessità finanziarie per lo sforzo bellico del Paese. Insieme ai circa 26 miliardi di shekel reindirizzati a favore delle spese della difesa e a sostegno dei civili, l’esecutivo ha sbloccato anche centinaia di milioni di shekel di fondi discrezionali per i partiti della coalizione, destinati principalmente al sistema educativo ultraortodosso e ai coloni in Cisgiordania.

Nonostante il voto contrario di Gantz e dei suoi ministri e le proteste dei manifestanti che hanno bloccato l’ingresso del ministero delle Finanze, guidato da Smotrich, il budget è stato approvato e si avvia verso la votazione alla Knesset. Ma non basta: contrario a qualsiasi negoziato con Hamas – un paio di settimane fa Ben-Gvir ha avanzato la proposta di decretare la pena di morte per i terroristi di Hamas responsabili dei sequestri, portando a un duro scontro in aula con i familiari degli ostaggi che temevano per la vita dei loro cari – il leader di Otzma Yehudit ieri ha minacciato l’uscita dal governo e la fine dell’esecutivo se verrà fermata la guerra con Hamas.

Dichiarazioni fatte per galvanizzare gli elettori, ma che complicano la battaglia di Netanyahu per la sua sopravvivenza politica. Sulla sua permanenza al potere, una volta finita la guerra, le scommesse sono aperte: la sua situazione sembra disperata ma in tanti gli riconoscono un’abilità e un’astuzia politica fuori dal comune. E il fatto è che potrebbe non esserci nessuno pronto a prendere il suo posto. La carta delle elezioni non piace a tutti, tuttavia l’idea di un governo ampio, guidato sempre dal Likud ma senza Netanyahu, suggerita dal leader dell’opposizione Yair Lapid due settimane fa, è caduta nel vuoto. 
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago