E’ attesa per domani la
sentenza del processo per lo scontro tra due Tornado nei cieli
sopra Ascoli Piceno il 19 agosto 2014, in cui morirono quattro
piloti dell’Aeronautica militare, i capitani Mariangela
Valentini, Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri e Paolo Piero
Franzese.
A maggio 2018 l’allora procuratore capo della Repubblica di
Ascoli Michele Renzo chiese l’archiviazione dell’inchiesta su
cinque ufficiali dell’Aeronautica militare indagati in relazione
alla tragedia, sostenendo che, nonostante le anomalie emerse
dalle perizie, non era possibile affermare la piena
responsabilità degli indagati nella fase di pianificazione della
missione. L’indagine aveva riguardato cinque avieri della base
di Ghedi, da dove quel giorno si alzarono in volo i due Tornado
per un’esercitazione, propedeutica ad una successiva in ambito
Nato, che aveva come punto focale le montagne dei Sibillini nel
Centro Italia.
A seguito dell’opposizione dei familiari, il gip di Ascoli
Piceno Giuliana Filippello dispose una nuova inchiesta. Il
procuratore di Ascoli Umberto Monti (nel frattempo succeduto a
Renzo) ha ottenuto il processo per Bruno Di Tora, all’epoca
comandante del 154/o Gruppo, al quale era affidata la
responsabilità della pianificazione dell’esercitazione, e per
Fabio Saccottelli, quale capo cellula della pianificazione area
target della stessa esercitazione. Nel corso del dibattimento il
magistrato ha chiesto la condanna a 12 mesi per Saccottelli
(pena sospesa) e l’assoluzione per Di Tora.
Nei giorni scorsi il ministero della Difesa ha raggiunto
l’accordo per il risarcimento danni con familiari dei piloti
Dotto e Palminteri (equipaggio dell’aereo Freccia 11) che dunque
escono dal processo; nessuna proposta è stata avanzata ai
familiari dei piloti di Freccia 21, Valentini e Franzese, sui
quali, secondo l’avvocatura dello Stato, ricadrebbe la
responsabilità dello scontro aereo avvenuto ad Ascoli Piceno,
che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi: i frammenti
dei due velivoli caddero nel raggio di chilometri nelle campagne
intorno alla città.
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