Vede il traguardo nell’Aula del
Consiglio regionale la variazione di bilancio, l’ultima reale
manovra economica della giunta Solinas che il 24 febbraio
concluderà il suo mandato. Ci vorrà tutta la giornata e
probabilmente i lavori andranno a oltranza per chiudere entro
stasera l’esame e approvare gli ultimi dodici articoli rimasti
sui venti che compongono il testo. La scadenza è oggi per non
mandare in tilt i Comuni che riceveranno le risorse regionali e
che per spenderle devono approvare a loro volta le variazioni di
bilancio entro il 31 dicembre.
Approvati gli articoli su Sanità ed Enti locali, compreso
l’incremento di 100 milioni del Fondo unico per il finanziamento
delle autonomie locali, con una modifica proposta
dall’opposizione che consentirà ai Comuni di utilizzare le
risorse in parte corrente e non vincolarle a investimenti.
Approvato anche l’articolo che destina dieci milioni di euro per
il 2023 all’Einstein Telescope e sei milioni e mezzo alla
Fondazione Mont’e Prama.
Passa anche il pacchetto dei Lavori pubblici, da poco meno di
un terzo dell’intero valore della manovrino (280 milioni): c’è
l’incremento della dotazione a favore dei Comuni per la
viabilità locale, ulteriori 10,7 milioni di euro, 22,5 milioni
per la costruzione di impianti per la produzione di energia
idroelettrica, altri venti per opere di drenaggio delle acque
nei centri urbani. Il resto va alla Viabilità, tra gli 8 milioni
per la Trasversale sarda ai 10 per i lavori della galleria
Mughina di Nuoro e ai 100 milioni per le opere di mitigazione
del rischio idrogeologico a Olbia.
I lavori proseguono, tra le sospensioni, su Lavoro e si
attende la discussione sugli emendamenti in materia di
Agricoltura, tra questi quello controverso, presentato dalla
maggioranza, primo firmatario il consigliere del Psd’Az Nanni
Lancioni, che punta a derogare la legge regionale sulla pesca
del riccio e consentirne la riapertura dal 5 dicembre 2023 e
fino al 5 maggio 2024.
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