Prosegue in rialzo la seduta delle
principali borse europee, con Milano (Ftse Mib +0,6%) a un
soffio dai 30mila punti toccati l’ultima volta nel giugno del
2008. Vicine ai rispettivi record storici Londra (+0,87%),
Francoforte (+0,74%) e Parigi (+0,3%) mentre Madrid (+0,72%) è
ancora sotto ai massimi del novembre del 2007.
Si attenua la tensione sui titoli di stato e scende a172,1
punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il
rendimento annuo italiano in calo di 11,5 punti punti al 4,1% e
quello tedesco di 7 punti al 2,37%. Riprende quota piano il
greggio (Wti +0,18% a 76,1 dollari al barile) e accelera il gas
(+4% a 43,77 euro al MWh) con la stagione invernale ormai alle
porte. In lieve progresso l’oro (+0,26% a 2.043,79 dollari
l’oncia), debole l’acciaio (-0,13% a 3.911 dollari la
tonnellata) e si rafforza il dollaro a 0,92 euro, con la
sterlina stabile a 0,79 sul biglietto verde.
Acquisti sui produttori di microprocessori Asml (+1,62%), Be
(+1,28%), Asm (+1,18%) ed Stm (+0,82%). Il prezzo dell’oro sopra
i 2mila dollari l’oncia spinge invece gli estrattivo-minerari
Anglo American (+6,58%), Glencore (+3,13%) e Rio Tinto (+3,19%),
mentre la risalita del greggio sostiene Saipem (+2,52%), Tenaris
(+1,75%), Shell (+0,95%) ed Eni (+0,74%), cauta invece
TotalEnergies (+0,24%).
In campo bancario salgono Banco Bpm (+1,69%), Lloyds (+1,6%),
NatWest (+1,59%), Bbva (+1,08%), Intesa (+1,04%), Bper (+0,85%)
e Unicredit (+0,76%). Cauta iMps (+0,42%), sugli scudi in Piazza
Affari Technogym (+6,07%), dopo l’ingresso della saudita Neom
con circa il 6% del capitale.
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