Borse europee positive nel finale,
con Milano (Ftse Mib +0,6%) che sfiora i 30mila punti toccati
l’ultima volta nel giugno del 2008. Poco sotto ai più recenti
record storici Londra (+1,03%), Francoforte (+0,88%) e Parigi
(+0,42%), mentre Madrid (+0,61%) resta ancora sotto ai massimi
del novembre del 2007. Fiacchi gli indici Usa, con il Dow Jones
(+0,19%) in lieve rialzo e il Nasdaq (-0,05%) ancora sotto la
parità.
Risale a 173,8 punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di
9,6 punti al 4,12% e quello tedesco di 5,8 punti al 2,38%. Tiene
il greggio (Wti +0,32% a 76,19 dollari al barile) mentre
accelera il gas (+4,2% a 43,82 euro al MWh) con le temperature
in ribasso un po’ ovunque in Europa. Sale anche l’oro (+0,26% a
2.043,79 dollari l’oncia), in lieve calo invece l’acciaio
(-0,13% a 3.911 dollari la tonnellata). In campo valutario si
rafforza il dollaro a 0,92 euro, mentre resta stabile la
sterlina a 0,79 sul biglietto verde.
Sugli scudi i titoli dei colossi estrattivo-minerari Anglo
American (+7,24%), Antofagasta (+5,36%), Glencore (+3,77%) e Rio
Tinto (+3,74%), sostenuti dall’oro. Bene anche i produttori di
microprocessori Asml (+1,6%) ed Stm (+0,88%), difficoltà invece
per ams-Osram (-5,73%). Il greggio spinge Saipem (+1,97%),
Tenaris (+1,59%) e Shell (+1,18%), più caute Eni (+0,49%), cauta
invece TotalEnergies (+0,27%).
Rialzi per i bancari Lloyds (+1,92%), Banco Bpm e NatWest
(+1,6% entrambe), Barclays (+1,05%), Intesa (+0,85%), Bper
(+0,79%) Unicredit (+0,72%) e Commerzbank (+0,7%), più cauta Mps
(+0,58%). Rally in Piazza Affari Technogym (+6,51%), dopo
l’ingresso della saudita Neom con circa il 6% del capitale.
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