“Sdegno” e “preoccupazione”
per l’aumento tariffario del treno turistico ‘Cinque Terre
Express’ voluto dalla Regione Liguria. È quanto esprimono i
direttori delle associazioni di categoria alla Spezia, che
annunciano di voler “mettere in campo ogni azione per
contrastare questo modo di operare e di prendere decisioni senza
il coinvolgimento degli attori interessati” scrivono in una nota
il direttore di Confcommercio La Spezia Roberto Martini, il
direttore di Cna La Spezia Angelo Matellini, il direttore di
Confartigianato La Spezia Giuseppe Menchelli e il direttore di
Confesercenti La Spezia Fabrizio Capellini.
La presa di posizione deriva dal fatto che nonostante la
richiesta di confronto richiesta dai direttori su una decisione
che va verso una gestione dei flussi turistici nei momenti di
picco, la Regione avrebbe convocato le associazioni solo a
gennaio. Ma la rimodulazione delle tariffe verrà presentata a
giorni.
“Nonostante le richieste, provenienti da tutto il territorio
di valutare una soluzione migliore per la gestione dei flussi
delle Cinque Terre che non vada così fortemente a penalizzare la
nostra Provincia, siamo costretti a evidenziare la mancata
collaborazione di Regione Liguria, che va avanti per la propria
strada senza interloquire con gli altri attori interessati dalla
vicenda”.
Lo scorso 28 novembre le associazioni hanno inviato una
lettera alla Regione Liguria per chiedere “un incontro urgente
al fine di discutere insieme la scelta dell’ente di maggiorare
il costo delle tariffe dei treni da e per le Cinque Terre e
mostrandosi fortemente preoccupate per le conseguenze della
scelta, impattanti per l’intera Provincia della Spezia e per il
suo tessuto economico”.
“Nonostante la richiesta urgente le associazioni sono state
convocate l’8 gennaio 2024. Una data fuori da ogni tempo
ragionevolmente utile per poter ragionare insieme e trovare una
soluzione condivisa”, commentano.
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