“Il nuovo incarico, che ero sicuro ci sarebbe stato – ha spiegato lo stesso Vannacci -, mi è stato attribuito dai vertici delle forze armate a seguito del mio avvicendamento all’Istituto geografico militare. È un ruolo prestigiosissimo che assumo e porterò avanti con la passione di sempre, adeguato alla mia esperienza, non ho mai avuto dubbi sul fatto di non aver commesso mancanze disciplinari o violato codici militari. Anche il ministro Crosetto dopo il nostro incontro si era espresso chiaramente dicendo che avrei avuto un nuovo incarico. Chi fa polemica – aggiunge Vannacci – ha già mostrato di non essere preparato, asserendo delle sue verità non vere. Continuo a fare il soldato, chi ha millantato una mia discesa in politica lo ha detto erroneamente, almeno per il momento, perché ho sempre detto che non mi precludo nulla nel futuro”.
Secondo quanto si apprende, è tuttora in corso un procedimento disciplinare della Difesa nei confronti del generale, in seguito alla pubblicazione del suo discusso libro ‘Il mondo al contrario’.
Nell’immediatezza dei fatti, lo scorso agosto, era stata aperta un’inchiesta sommaria per acquisire i primi elementi di valutazione sul caso. Si è chiusa ad ottobre. Successivamente, come accade per gli eventi più gravi, secondo quanto prevede il Codice dell’ordinamento militare, è stata aperta un’inchiesta formale più approfondita – con la nomina di un’apposita commissione – per verificare eventuali addebiti disciplinari al generale.
La commissione – che deve concludere il suo incarico entro 150 giorni – valuta gli atti prodotti dall’inchiesta sommaria, esegue accertamenti, acquisisce documenti e trasmette il rapporto finale all’autorità che ha ordinato l’inchiesta ed una scheda informativa dettagliata al ministro della Difesa. A seguito degli esiti dell’inchiesta formale potrebbero essere adottati provvedimenti disciplinari nei confronti di Vannacci, nel caso emergessero comportamenti non rispettosi delle regole.
Salvini, Vannacci leale e coraggioso servitore dell’Italia
“Complimenti e buon lavoro al generale Vannacci, leale e coraggioso servitore dell’Italia e degli italiani”. Così Matteo Salvini dopo la nomina del generale a capo di Stato maggiore delle forze operative terrestri
La Difesa: ‘Quella di Vannacci non è una promozione’
‘Non è una promozione’ il nuovo incarico assegnato al generale Roberto Vannacci, nominato capo di Stato maggiore del Comando delle forze operative terrestri dell’esercito. Lo precisano fonti della Difesa, aggiungendo che il ruolo ‘non comporta relazioni con altre istituzioni’.
Vannacci, affermano le fonti della Difesa, ‘dipenderà dal vice comandante delle Forze operative terrestri/Comando operativo Esercito e non avrà autonomia decisionale diretta. Sara solo comandante dei propri capi ufficio’.
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