La società bolognese Tutela Digitale,
attiva nel campo della cyber reputazione, collabora con il
ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca del
Giappone per contrastare la contraffazione di prodotti
alimentari di Indicazione Geografica (Ig) tipici del paese del
Sol Levante. Come spiega un comunicato l’Emergency Export
Environment Improvement Project’ (Measures against Overseas
Counterfeit Goods) promosso dal governo giapponese nasce con
l’intento di investigare approfonditamente sulla situazione dei
prodotti Ig contraffatti all’estero e sul conseguente impatto
che questo genera su aziende e brand di prodotti agricoli,
forestali, ittici e alimentari, con l’obiettivo di dar vita ad
un virtuoso sistema legale e di informazione verso le realtà
coinvolte che proteggano la proprietà intellettuale dei prodotti
Ig e sostenga le esportazioni di prelibatezze originali”.
Secondo l’ultima indagine condotta dall’Ufficio Brevetti
Giapponese, infatti, in generale i prodotti contraffatti
rappresentano circa il 10% delle esportazioni totali per un
valore di 3.2 trilioni di yen all’anno (pari a 25 miliardi di
euro). Di questi ben 74.1 miliardi di yen (circa 47 milioni di
euro) sono generati dalla contraffazione di prodotti alimentari.
Come sottolinea Sveva Antonini, co-fondatrice di Tutela
Digitale e avvocato specializzato in Ip. “La contraffazione è un
problema che non tocca solo il Giappone ma che ha un impatto
globale fortissimo che sottrae all’economia miliardi di euro
ogni anno. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale
verso la protezione di brand, prodotti e aziende, promuovendo,
al contempo una crescita sostenibile delle esportazioni”.
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