“Il film inizia con degli immobili crollati in un popolare quartiere di Marsiglia – racconta il regista di cult come ‘Marius e Jeannette’, ‘Le passeggiate al Campo di Marte’, ‘Le Nevi del Kilimangiaro’ – un fatto realmente accaduto nel 2018 che portò ad una mobilitazione dal basso, alla solidarietà tra persone che non avevano mai fatto politica, suscitando un cambiamento concreto. La politica è la storia del mondo nel momento in cui avviene, ma raccontare la storia vuol dire vuol dire fare politica, niente è neutro. L’unico modo degno di vivere è farlo insieme agli altri, collettivamente”. Tante le domande da un pubblico attento e felicemente cinefilo che affolla questo curatissimo festival ‘del reale’. “Mi interessa la relazione tra la grande storia e quella intima e sociale dei personaggi, la famiglia che è un piccolo mondo: la storia più importante è quella che accade nelle stanze delle case. Mentre i poteri fanno leggi, il popolo spesso prende decisioni opposte a quelle dei palazzi, e resiste. Tra utopia e disincanto”. E ancora, a chi gli chiede della sua battaglia etica: “Non bisogna attendere geni e nuovi profeti che ci diano risposte definitive ma impegnarsi in permanenza per rendere questo mondo migliore. Dobbiamo essere noi a provare tutti giorni ad inventare momenti ‘comunisti’, attimi dove c’è armonia tra individuo e collettività intesa anche come la propria strada, il posto di lavoro, il condominio. Renderci conto che non stiamo facendo una cosa solo per profitto personale ma insieme agli altri e con gli altri.”
C’è anche la famiglia al centro del suo lavoro e del suo cinema. “È il primo luogo di socializzazione, non credo al valore del sangue, famiglia è quando accogliamo qualcuno che non conosciamo, avere un figlio non vuol dire esserne il proprietario, ma conoscere un individuo per la prima volta, come uno straniero. Famiglia è un collettivo aperto dove persone vengono ospitate, i migranti arrivano”. E con la sua affiatatissima ‘famiglia’ cinematografica sta già lavorando al 24/o film: “Non è un’utopia. Funziona stare insieme”.
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