“Il decreto aree idonee è una battuta
d’arresto allo sviluppo delle rinnovabili, ostacola anziché
semplificare”. Lo sottolinea l’associazione Italia Solare
chiedendo “una rapida conclusione del processo di individuazione
delle aree e che queste siano chiare e davvero efficaci”.
In occasione del proprio Forum 2023 Italia Solare ha lanciato
una serie di proposte alle istituzioni per il settore
fotovoltaico: dal mercato elettrico alla semplificazione,
passando per incentivi e meccanismi di sostegno. Per
l’associazione occorre “salvaguardare l’idoneità delle aree già
classificate e che gli impianti in aree agricole, classificate
come idonee, abbiano diritto di accesso a tutti i meccanismi di
sostegno indipendentemente dal tipo di impianto”.
Relativamente al mercato elettrico l’associazione chiede di
“superare il prezzo unico nazionale, per trasferire ai
consumatori delle aree a elevata concentrazione di impianti
fotovoltaici i benefici di prezzi più contenuti e stabili”.
Focus poi sulla semplificazione. Per Italia Solare è
“prioritario definire un quadro organico e omogeneo per le
procedure autorizzative, ambientali e paesaggistiche”. Misure di
sostegno sono invece “necessarie per le infrastrutture di rete e
di accumulo, insieme ad aiuti per alcune categorie di utenti del
fotovoltaico o di consumatori”. Tra le richieste più specifiche
anche il “potenziamento delle detrazioni fiscali per gli
impianti fino a 20 kW asserviti a utenze familiari”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA