Tutte in rialzo le posizioni delle altre tre province. Ascoli Piceno, (27/a con 561,5 punti) ne guadagna 15 rispetto all’anno precedente, Macerata (37/a con 546,3 punti) scala 22 posti, Fermo compie un balzo di 23 gradini e si affranca dalla parte bassa della classifica, arrivando al 50/o su 107 (534,43 punti).
I 90 indicatori statistici alla base dell’indagine, di cui 46 aggiornati al 2022 e 36 al 2023, presentano alcune novità inserite per stare al passo con i cambiamenti sociali in corso l’indice dei progetti finanziati dal Pnrr, l’indice della solitudine, le farmacie, le famiglie con Isee sotto i 7mila euro, il gender pay gap, consumo di farmaci contro l’obesità, lavoratori domestici e l’aumento delle temperature. Dieci gli indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, ICity Rank sulle città digitali, composto da Amministrazioni digitali e Città aperte).
Tra le province ad Ancona la migliore performance (numeri da 6/a posizione) riguarda Psichiatri e psicologia clinica, professionisti attivi ogni mille abitanti (0,30 rispetto alla media 0,19); il dato peggiore (105/o) è il numero di bar ogni mille abitanti (1,8 a fronte della media 2,9); forte passo in avanti nella voce ricchezza e consumi (+12 posizioni). Pesaro Urbino brilla per percentuale laureati e altri titoli terziari tra persone di età tra i 25 e 39 anni (9/a con 36 punti contro una media di 26) ma pecca nell’imprenditoria giovanile (107/a con 6 titolari under 35 di imprese contro una media nazionale di 8); in provincia indici in aumento per Ricchezza e consumi (+12 posizioni), Cultura e tempo libero (+8).
Ad Ascoli Piceno le miglior performance arriva dalla quota di export sul pil (1/a con 173,8 punti a fronte di una media di 31) mentre la peggiore Infortuni mortali e inabilità permanente sul lavoro ogni 10mila occupati (21,1 contro 11,4); in forte progresso (+47 posizioni) sul fronte Affari e Lavoro. Macerata brilla per Illuminazione pubblica sostenibile, in particolare la percentuale di punti luce a led sul totale (1/a con 100 punti su una media di 51) mentre negativo il dato dell’anomalia in gradi delle temperature rispetto al decennio 2001-2011 (1,17 rispetto alla media di 0,72); la provincia, in ogni caso, compie passi in avanti per Affari e Lavoro (+48), Ricchezza e Consumi (+15),Cultura e Tempo libero (+14). Anche a Fermo un punto di forza è l’lluminazione pubblica e sostenibile relativi ai punti luce a led in percentuale sul totale nel Comune capoluogo (1/a) mentre il dato peggiore (104/a) è il numero di cessazioni ogni 10 imprese: 5,44 a fronte della media del 4,49; la provincia è in 3/a posizione per gli indici Ambiente e Servizi ed è migliorata per Affari e Lavoro (+27) e Ricchezza e Consumi (+25).
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