“Il tema della sanità pubblica è
una priorità perché è il punto di maggiore sofferenza della
nostra convivenza civile. Quando un sistema sociale lascia soli
i più deboli e i più anziani c’è bisogno di una risposta e a
oggi la politica, il governo in primis, continua a
sottovalutarlo”. Così Giorgio Airaudo, segretario generale della
Cgil PIemonte, commenta la protesta dei medici e degli
infermieri oggi in piazza.
“La tutela della salute dei più deboli e degli anziani,
l’abbattimento delle liste d’attesa, l’accesso alla
domiciliarità sono elementi di civiltà e di coesione sociale. Lo
sciopero purtroppo è necessario, ma servono risposte che a oggi
non ci sono, le chiederemo con i medici e il personale sanitario
in ogni sede in ogni occasione e per tutto il tempo che serve”,
afferma Airaudo che ricorda l’importante mobilitazione dei mesi
scorsi in Piemonte con le associazioni dei medici.
“C’è l’annuncio delle assunzioni nel 2024, monitoreremo. E’
un risultato importante – sottolinea il segretario generale
della Cgil Piemonte – perché è stato raggiunto grazie alla
mobilitazione della società civile con gli Ordini dei medici e
degli infermieri, ma parziale perché il problema strutturale è
più grande. Finalmente sappiamo qual è il fabbisogno di
personale per azzerare le liste d’attesa, sappiamo che servono
oltre 4.000 assunzioni oltre il turn over che sta accelerando,
complici gli annunci e le intenzioni del governo Meloni. Il
rischio per il personale sanitario di avere perdite importanti
sulla pensione sta spingendo tanti a lasciare la sanità pubblica
o ad annunciare che la lasceranno. Nei prossimi mesi avremo un
aumento del turn over e serviranno più assunzioni”.
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