Il bilancio delle vittime palestinesi, secondo Hamas, ha toccato quota 15.899 morti, il 70% delle quali donne e bambini. Da ieri tutti i servizi di telecomunicazione nella Striscia sono stati interrotti e le organizzazioni umanitarie temono che ciò possa ostacolare la fornitura di “assistenza salvavita”, mentre le Nazioni Unite paventano uno “scenario ancora più infernale” a Gaza dove, secondo Tel Aviv, ci sono ancora 137 ostaggi nelle mani degli islamisti. Secondo il Wall Street Journal, Israele ha un piano per allagare il sistema di tunnel utilizzato da Hamas con acqua pompata dal Mar Mediterraneo.
07:51 – Oms chiede a Israele ritiro ordine vuotare magazzini Gaza
Il direttore generale dell’Oms ha chiesto a Israele di ritirare l’ordine di svuotare il suo magazzino di materiale sanitario a Gaza entro 24 ore. “Chiediamo a Israele di ritirare l’ordine e di adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili e le infrastrutture civili, compresi gli ospedali e le strutture umanitarie”, ha scritto Tedros Adhanom Ghebreyesus su X.
07:34 – Violenti combattimenti nei pressi di Khan Younis
Ci sono stati nella notte pesanti combattimenti vicino a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Una realtaà preannunciata visto che le truppe israeliane hanno ampliato la loro offensiva verso il Sud dell’enclave dove e’ previsto uno scenario “ancora più infernale” dell’attuale.
Ieri tra l’altro l’esercito israeliano ha lanciato volantini su alcuni quartieri per avvertire che era “imminente” un “terribile attacco” e ordinare ai residenti di andarsene. Testimoni hanno riferito di veicoli militari israeliani avvistati lungo il tratto meridionale della principale arteria di collegamento tra il Nord e il Sud di Gaza, blindati che sparavano “contro auto e persone” in movimento. L’esercito israeliano ha anche indicato una ventina di aree del centro di Gaza dove non è sicuro rimanere e ha invitato tutti a spostarsi più a Sud, pubblicando le mappe online.
07:18 l’Iran assicura di non esser coinvolto in attacchi a forze Usa
L’Iran assicura di non essere coinvolto in alcuno degli attacchi contro le truppe statunitensi: lo ha riferito l’ambasciatore alle Nazioni Unite Amir Saeid Iravani all’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. È la risposta al consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, secondo il quale Washington ha “tutte le ragioni per credere” che gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso, attacchi lanciati dagli Houthi nello Yemen, siano “assolutamente resi possibili dall’Iran”.
05:34 – Idf: mancano ancora 137 ostaggi, 17 sono donne e bambini
“Ci sono ancora 137 ostaggi nelle mani dei terroristi di Hamas a Gaza. Tra questi, 17 sono donne e bambini”. Lo scrivono su X Forze di Difesa israeliane (Idf), aggiungendo: “Abbiamo l’obbligo morale di continuare a fare di tutto per riportare tutti a casa”.
05:21 – 3 soldati israeliani morti a Gaza,totale vittime sale a 78
L’esercito israeliano ha annuncuato la morte di altri tre soldati uccisi nella Striscia di Gaza. Sale a 78 il bilancio delle vittime dall’inizio dell’offensiva di terra israeliana, a fine ottobre. Le forze di difesa israeliane hanno inoltre affermato che altri quattro soldati sono rimasti gravemente feriti mentre combattevano nel nord di Gaza.
05:01 – in 2 giorni decine migliaia sfollati palestinesi a Rafah
Decine di migliaia di sfollati interni palestinesi sono arrivati a Rafah, il governatorato più meridionale di Gaza, negli ultimi due giorni. Lo ha dichiarato l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA). “Dato che i rifugi nella città di Rafah hanno superato di gran lunga la loro capacità, la maggior parte degli sfollati interni recentemente arrivati si sono stabiliti nelle strade e negli spazi vuoti in tutta la città, dove hanno eretto tende e rifugi di fortuna”, si legge nella dichiarazione. Lo spostamento massiccio di sfollati arriva dopo che l’esercito israeliano ha annunciato, domenica scorsa, l’espansione delle operazioni di terra all’intera Striscia di Gaza.
03:38 Onu, a Gaza si rischia “scenario ancora piu’ infernale”
Con le operazioni di terra israeliane ora concentrate nel sud di Gaza, “non esistono” le condizioni per fornire aiuti, e si avvicina nell’enclave palestinese “uno scenario ancora più infernale”. È l’allarme lanciato dal coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Lynn Hastings. Rafah, riferisce l’Onu, è stata l’unica località di Gaza dove lunedi’ sono stati distribuiti aiuti limitati – farina e acqua – mentre nella vicina Khan Younis le distribuzioni sono quasi cessate a causa dell’intensità dei combattimenti. Decine di migliaia di palestinesi in fuga da Khan Younis per Rafah non hanno un posto dove stare e si accampano nelle strade e in altre aree all’aperto “dove montano tende e ripari di fortuna”. Tutti i servizi di telecomunicazione a Gaza sono stati interrotti lunedì sera e le organizzazioni umanitarie temono che la mancanza di comunicazioni ostacolerà ulteriormente la fornitura di “assistenza salvavita”.
03:17 – Offensiva di Israele a Jenin con 50 veicoli blindati
Le forze armate israeliane hanno schierato oltre 50 veicoli blindati e quattro bulldozer in un raid effettuato nella notte nella città di Jenin, in Cisgiordania, e in particolare nel suo campo profughi. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. In queste ore, riporta l’emittente Al Jazeera, sarebbero in corso scontri armati al centro di Jenin.
02:44 – Israele, raid aerei su Jabaliya, truppe verso Khan Yunis
Nelle prime ore del mattino le forze armate israeliane hanno effettuato “attacchi aerei significativi a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza”. Inoltre, nelle ultime ore, l’IDF “ha completato un’altra fase della manovra di terra verso la città di Khan Yunis, concentrandosi sulla strada principale che porta dai campi centrali verso il centro della città”.
02:05 – Almeno 63 giornalisti uccisi dall’inizio del conflitto
Almeno 63 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi a Gaza, in Israele e in Libano dall’inizio del conflitto il 7 ottobre. È la stima del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), riportata dalla Cnn. Il bilancio delle vittime comprende 56 giornalisti palestinesi, quattro israeliani e tre libanesi.
01:16 Israele,attaccate strutture militari Hezbollah in Libano
“Aerei da caccia dell’aeronautica militare israeliana hanno attaccato posizioni di lancio, infrastrutture terroristiche e una struttura militare dell’organizzazione terroristica Hezbollah in Libano in risposta ai lanci verso il territorio dello Stato di Israele la notte scorsa”. Lo annunciano su X le Forze di Difesa israeliane (Idf).
01:03 – Inviati a Gaza 180 camion di aiuti umanitari
Circa 180 camion di aiuti umanitari internazionali sono stati inviati ieri al valico di Rafah per entrare a Gaza. Lo riferiscono le autorità di Israele. I camion che trasportano cibo, acqua, attrezzature mediche e altri rifornimenti sono stati inviati “su richiesta dell’amministrazione statunitense e in coordinamento con l’Egitto”.
00:53 – Piano di Israele per allagare i tunnel con l’acqua di mare
Israele ha preparato un piano per allagare il sistema di tunnel di Hamas sotto la Striscia di Gaza con acqua pompata dal Mar Mediterraneo. È quanto riporta un’inchiesta del Wall Street Journal. Citando funzionari statunitensi, l’articolo afferma che il mese scorso le forze di difesa israeliane hanno installato cinque grandi pompe idriche vicino al campo profughi di al-Shati a Gaza City, in grado di allagare la rete sotterranea in poche settimane pompando migliaia di metri cubi d’acqua all’ora nei tunnel. I funzionari affermano che Israele ha allertato gli Stati Uniti riguardo al piano il mese scorso, ma non ha ancora deciso se attuarlo. Tra le preoccupazioni di Washington, secondo l’inchiesta, i potenziali danni alla falda acquifera e al suolo di Gaza, se l’acqua di mare e le sostanze pericolose presenti nei tunnel penetrassero al loro interno.
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