La Bcc di Spello e del Velino ha
inaugurato la prima filiale nella città di Terni dove intende
puntare sulla “filosofia della cooperazione”. Al taglio del
nastro hanno partecipato le autorità politiche, militari e
religiose della città. La filiale in via Leopardi è la
diciassettesima dell’istituto di credito tra Umbria e Lazio.
La Bcc di Spello e del Velino sottolinea che “ancora una
volta, in controtendenza rispetto a grandi player nazionali che
riducono gli sportelli fisici a vantaggio di soluzioni
digitali”, questa “punta sulla prossimità e sulla relazione con
i soci e i clienti”. “Al primo posto – ha sottolineato il
presidente del cda, Alessio Cecchetti in un comunicato –
mettiamo il territorio, le imprese e le famiglie ternane. Siamo
sicuri di essere apprezzati in questa città, essere qui
significa sostenere la crescita economica e il benessere sociale
. Da oltre 115 anni di storia siamo garanzia di un modello di
cooperazione in cui fare profitto non è mai disgiunto dalla
persona e dai valori mutualistici”.
All’inagurazione insieme all’assessore comunale Stefania
Renzi, hanno partecipato il vescovo mons. Soddu, che ha
sottolineato come “i valori del profitto non devono mai essere
slegati dai valori umani”, e l’assessore regionale Enrico
Melasecche secondo il quale “è importante che in Umbria ci sia
una vera Banca locale”. “Occorre lavorare – ha aggiunto – per il
bene del territorio, chi soffre sono famiglie e imprese
artigiane che hanno bisogno di urgente supporto”.
La nuova filiale di via Leopardi costituisce per Bcc
“l’affaccio” sull’intera provincia di Terni. “Questa agenzia, in
una fase generale ancora ricca di incognite, rappresenta un
importante segnale di ottimismo e fiducia nel futuro”, ha
sottolineato il direttore generale Enrico Duranti.
La Bcc Spello e del Velino, che fa parte del gruppo Cassa
centrale banca, ha 17 filiali tra Umbria e Lazio e in tre
provincie, Perugia, Rieti e Terni.
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