Le Borse europee arrotondano i
rialzi nel primo pomeriggio dopo l’apertura positiva di Wall
Street, con gli investitori che scommettono con sempre maggior
convinzione su un taglio dei tassi da parte della Bce e della
Fed nel 2024, confortanti anche dai segnali di indebolimento del
mercato del lavoro americano.
Milano, che aggiorna i massimi dal giugno 2008, si conferma
anche oggi il miglior listino del Vecchio Continente (+1,2%),
davanti a Francoforte (+0,7%), Parigi (+0,6%) e Londra (+0,5%).
A New York i tre principali indici salgono dello 0,3%. Bene
anche i bond, con i rendimenti dei titoli di Stato in lieve
calo: il Btp si conferma sotto il 4%, al 3,97%, mentre lo spread
con il Bund è poco mosso a 175 punti base.
Nel corso della mattinata i mercati sono arrivati a prezzare
fino a 150 punti base di taglio del costo del denaro da parte
della Bce nel 2024, con gli analisti di Deutsche Bank che
scommettevano in una riduzione di 50 punti base sia ad aprile
che a giugno e il “rischio significativo” di un taglio già a
marzo se l’andamento calante dell’inflazione e dell’economia
dovessero prendere in contropiede la Bce.
Non hanno frenato gli entusiasmi le parole del membro della
Bce, Peter Kazimir, che ha definito “fantascienza” un taglio dei
tassi già nel primo trimestre, pur concordando con il ‘falco’
Isabel Schnabel sul fatto che nuovi rialzi dei tassi siano ormai
improbabili. A dare argomenti al mercato sono poi arrivati i
dati sotto le attese sulla creazione di posti di lavoro nel
settore privato Usa. A novembre sono stati creati 103.000 posti
di lavoro, a fronte di una previsione di 130.000, rafforzando la
convinzione che il ciclo rialzista della Fed sia terminato.
Sul listino milanese brillano Diasorin (+4,1%), Interpump
(+3,7%), Stellantis (+3,3%) e Cnh (+3,1%) davanti a Mediobanca
(+2,8%), Prysmian (+2,1%) e Mps (+2,1%) mentre il forte calo del
petrolio, con il Wti che cede il 2,4% a 70,5 dollari, pesa su
Eni (-0,6%), Tenaris (-0,6%) e Saipem (-0,1%). Debole anche Enel
(-0,1%) dopo il taglio del rating da parte di S&P.
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