Le Borse europee confermano
l’andamento positivo con il mercato che scommette, dopo la
stretta, su un piano di tagli dei tassi da parte delle banche
centrali. Per capirne le intenzioni lo sguardo è alla prossima
settimana con il consiglio direttivo della Bce il 14 dicembre,
preceduto il giorno prima dal meeting della Fed.
Secondo Martins Kazaks, membro del Consiglio direttivo di
Francoforte, “non sono necessarie” sforbiciate “nella prima metà
del 2024”, tuttavia se le prospettive cambiano la banca centrale
è pronta a rivedere le proprie decisioni.
Milano resta la migliore (Ftse Mib +0,6% a 30.250 punti) con
l’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, che sale
dello 0,3% con finanza, tech e industriali che guidano gli
acquisti. A Piazza Affari prosegue più che tonica Mps (+2,8%)
accompagnata da Diasorin (+2,9%), Mediobanca (+2,7%),
Stellantis (+2,3%). Tra le altre si consolidato Francoforte
(+0,3%) , Parigi e Londra (entrambe +0,4%). Attesa in rialzo
anche Wall Street con in calendario i dati sull’occupazione Adp
.
Cresce leggermente lo spread. Il differenziale tra Btp e Bund
oscilla sui 176 punti (dai 173,5 dell’avvio) con il rendimento
del decennale italiano che recupera il 4% (+3 punti base).
Sul fronte delle commodity, il petrolio cede con il wti a 71,6
dollari (-0,9%) e il brent a 76,5 dollari (-0,8%). Il prezzo del
gas, complici le temperature instabili, sale del 3,5% a 39,4
euro dopo aver sfiorato i 40 euro al megawattora.
Per i cambi l’euro è sempre debole sul dollaro con cui scambia a
1,0778.
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