Caccia ai capi di Hamas anche in Qatar e Turchia: “È la nostra Monaco”

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«Elimineremo i capi di Hamas anche in Qatar e in Turchia. Ci vorrà qualche anno, ma lo faremo. Questa è la Monaco della nostra generazione». Non appena i razzi hanno spezzato la tregua di Gaza, il numero uno dello Shin Bet ha esplicitato l’ordine del governo Netanyahu che autorizza l’esecuzione dei leader jihadisti ovunque nel mondo. E per rendere ancora più incisiva la minaccia, Ronen Bar ha evocato l’archetipo della caccia senza quartiere ai terroristi: la rappresaglia contro gli organizzatori dell’attacco alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Una vicenda entrata nell’immaginario collettivo grazie anche al film “Munich” diretto da Steven Spielberg, spesso considerata come un modello di azione spionistica.

La storia è nota. Un commando di Settembre Nero penetrò nel dormitorio degli atleti israeliani, prendendo nove ostaggi. Le autorità tedesche vietarono l’intervento degli incursori del Mossad e lanciarono un raid maldestro, che si concluse con un massacro. A quel punto, l’11 settembre 1972 Golda Meir decise che non si poteva contare neppure sui Paesi amici dell’Europa e bisognava colpire i guerriglieri palestinesi anche lì. Il primo omicidio avvenne a Roma: Wael Zuaiter fu ammazzato mentre rientrava a casa sua. Il secondo a Parigi: il telefono dell’appartamento di Mahmoud Hamshari venne sostituito con apparecchio identico imbottito di esplosivo. «Volevamo diffondere un effetto rumore. Un’uccisione a bruciapelo, che avrebbe provocato paura e brividi di freddo. Un atto che, anche se Israele negava di essere coinvolto, avrebbe reso chiaro che erano state mani israeliane a premere il grilletto», ha raccontato uno degli 007.

A guidare la squadra operativa era Nehemia Meiri: da bambino era riuscito a fuggire dal plotone nazista che aveva sterminato la sua famiglia nei boschi della Polonia. Quella era la generazione dei sopravvissuti ai lager, che aveva fatto sua una frase del Talmud: “Se qualcuno viene per ucciderti, alzati e uccidi per primo”. Nella seconda metà del ‘45, prima ancora della proclamazione dello Stato di Israele, i soldati della Brigata ebraica avevano ammazzato più di cento SS nascoste in Austria e in Baviera. Poi Golda Meir ha dato una veste giuridica agli assassini mirati, decretati con una “pagina rossa” firmata da un comitato ristretto di ministri: una scelta estrema, dettata dalla lotta per la sopravvivenza di chi aveva vissuto la Shoah.

Il massacro di Monaco





L’operazione Monaco è stata sospesa dopo alcuni errori clamorosi: in Norvegia, ad esempio, ci fu uno scambio di persona e venne freddato un immigrato marocchino. Ma le “pagine rosse” si sono moltiplicate. Ronen Bergman ha ricostruito i delitti di Stato in un volume: fino al settembre 2000 sono stati cinquecento; altri 168 sono stati portati a termine nei territori palestinesi durante la seconda Intifada; quindi ulteriori ottocento nell’ultimo ventennio, prendendo di mira Hamas e Hezbollah ma anche siriani e iraniani. Condurre questo genere di missioni nei Paesi amici o neutrali è però diventato sempre più difficile. Lo dimostra lo smacco subìto in Dubai nel 2010, quando è stato soffocato con il veleno un dirigente di Hamas nella sua camera d’albergo: tutte le spie sono state identificate dall’intelligence emiratina grazie alle riprese delle telecamere. Una débâcle che aveva spinto l’allora premier Netanyahu a limitare le spedizioni a Siria e Iran.

In quel fallimento molti hanno letto una crisi del mito degli agenti israeliani, resi leggendari da pellicole d’azione e persino da romanzi d’amore come “Il Minotauro” di Benjamin Tammuz: l’epoca dell’onnipotenza di Mossad e Shin Bet pareva tramontata con il cambiamento della società ebraica, che aveva dimenticato la condizione di guerra perenne. Adesso lo shock per l’orrore del 7 ottobre mette Israele davanti alla necessità di ricostruire un deterrente illimitato, che lasci senza speranze chiunque pensi di attaccare i suoi cittadini. Come ha detto Ronen Bar, è la sfida della nuova generazione che deve riscoprire la violenta determinazione di quella precedente. Ci vorranno anni: Bar è lo stesso che si è assunto la colpa di non avere impedito la strage del Sabato Nero.

Israele dovrà poi misurarsi con nazioni come la Turchia e il Qatar, dotate di servizi di sicurezza esperti e di strumenti tecnologici all’avanguardia: avversari più temibili degli allievi arabi del Kgb affrontati nel passato. Il Mossad ha comunque dato prova negli scorsi anni di sapere mettere a segno blitz temerari nel cuore di Teheran, usando pure robot killer. Ma oltre ai problemi operativi, c’è un dubbio concettuale più profondo. Anche il leader dell’Olp Yasser Arafat, come il capo di Hamas Yahya Sinwar, dormiva ogni notte in una casa diversa per evitare agguati, ma il timore della rappresaglia pesava molto sui vecchi leader palestinesi “laici”, impegnati in una lotta politica senza trascurare i piaceri della vita. Quale efficacia riuscirà ad avere contro i jihadisti votati al martirio, che vedono la morte come un lasciapassare verso il paradiso?

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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